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11 settembre 2001: complotto o tragedia?

11 settembre 2001. Una data che difficilmente scorderemo. Una data che ricorda uno degli eventi più orribili del ventunesimo secolo: gli attacchi terroristici alle Torri Gemelle di Manhattan e al Pentagono. Una data che in sé dovrebbe dire tutto ma che in realtà non dice nulla sulle cause di uno degli eventi storici ai quali il mondo assistette in diretta. L’attacco al World Trade Center è infatti ancora oggi avvolto nelle nubi delle teorie. Nubi che ricordano quelle che avvolsero le Torri Gemelle facendole crollare in pochi minuti.
Teorici e “complottisti” parlano di bombe, di attacchi aerei pianificati da tempo, di telefonate fatte a bordo, di profitti a vantaggio dell’allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush. “Ufficialmente” questi atti furono organizzati e gestiti dal gruppo terroristico islamico di Al Qaida, il tutto comandato da Osama Bin Laden. La questione sull’11 settembre, però, è molto più complessa ed inquietante e la verità va ben oltre l’immaginazione umana.
In questo articolo tenterò di “riassumere” le verità sull’11 settembre e fare maggiore chiarezza su questo evento che ha cambiato e segnato per sempre la nostra mentalità, la nostra sicurezza e le nostre abitudini.

Mistero sulla presunta velocità degli aerei

I terribili filmati dell’attacco alle Torri Gemelle sono stati impressionanti e per certi versi scioccanti. Una tragedia con questo tipo di modalità non si era mai vista. Eppure secondo alcuni piloti ed esperti, ciò che è stato visto nelle TV era fisicamente impossibile.
Gli aerei che colpirono le Torri del World Trade Center, dei Boeing 767, secondo i dati ufficiali del governo americano, viaggiavano al momento dell’impatto alla velocità di 586 miglia orarie (circa 940 Km/h per intenderci); l’aereo che invece si schiantò sul Pentagono, un Boeing 757, viaggiava alla velocità di 530 miglia orarie (circa 850 Km/h).
Detto questo, sorge un primo dubbio.
In effetti la velocità massima di un Boeing 767 è assai inferiore, 913 Km/h, raggiungibile solo a 35.000 piedi d’altezza (circa 10.500 metri). Gli aerei che colpirono le Torri Gemelle avrebbero quindi superato di 27 Km/h la velocità massima di un Boeing 767. Un po’ strana la cosa.
Ma non finisce qui.
Ho detto, due o tre righe fa, che un Boeing 767 può raggiungere la velocità massima solo all’altitudine di 10.500 metri per il semplice fatto che a quella altezza l’aria è più rarefatta e quindi c’è meno attrito. Se l’aereo avesse viaggiato a 900 Km/h ad un’altitudine minore (dove l’aria è più densa) si sarebbe verificata  la rottura delle ali e la perdita di controllo.
Per questo motivo esiste la velocità massima di manovra utilizzabile alle basse altitudini, che per un Boeing 767 è di 414 miglia orarie (circa 665 Km/h). Quindi gli aerei che colpirono le Twin Towers, a 700 piedi di altezza (200 metri), dovevano viaggiare a 400 Km/h altrimenti sarebbero andati distrutti prima di colpire le torri.
Qual’ è dunque la verità? Cosa ha causato la distruzione delle Torri Gemelle?

Mistero sul crollo delle torri

Agli occhi di tutto il mondo apparve quasi “normale” che le torri crollassero a causa delle alte temperature degli incendi, sprigionatesi in seguito all’impatto dei due aerei di linea.
Secondo alcuni esperti, i due edifici furono distrutti invece da una demolizione controllata utilizzando delle cariche esplosive. Molti, fin dall’inizio, ebbero modo di sostenere che verosimilmente degli esplosivi erano stati posizionati in alcune zone prescelte degli edifici. Anche alcuni testimoni affermarono di aver sentito delle esplosioni provenire dall’interno.
musulm1Architetti e scienziati confermerebbero l’ipotesi degli esplosivi. Così come Kevin R. Ryan direttore di laboratorio di un’azienda nel South Bend, licenziato per aver tentato di sollevare dubbi sull’indagine federale in merito al crollo delle Torri Gemelle. Ryan scrisse che le relazioni preliminari dell’istituto suggerirebbero l’esposizione dei supporti del World Trade Center probabilmente ad una temperatura non più alta di 500°C (la metà di quella necessaria per forgiare l’acciaio ossia 1.100°C). Questa, scrisse, sarebbe molto più bassa dei 1.538 °C che invece sono stati necessari per fondere barre di acciaio prive di protezione ignifuga.
«Questa storia non aggiunge molto di nuovo» scrisse Ryan in una mail inviata a Frank Gayle, capo delegato della divisione di metallurgia dell’istituto. «Se l’acciaio di quelle costruzioni si è ammorbidito o si è fuso, sono sicuro che possiamo essere tutti d’accordo che questo non era certamente dovuto al fuoco generato dal carburante dei reattori degli aerei, e tanto meno alle fiamme di breve durata che si sono propagate nelle Torri». Quindi, da questo, si deduce che le torri non crollarono per lo scontro con gli aerei, ma a causa delle bombe.

Pentagono: aereo o missile?

Affront77_airlines_pentagonoiamo ora il tema dell’attacco al Pentagono. L’edificio fu davvero attaccato?
La fonte “ufficiale” riferisce che il Boeing 757 colpì in pieno la facciata Ovest dell’edificio provocando la morte di duecento persone, compresi coloro che erano a bordo dell’aereo. Per i “complottisti” il volo American 77 non ha mai colpito il Pentagono. I complottisti spiegano che il buco sulla facciata del Pentagono è troppo piccolo (5 metri) paragonato alle dimensioni di un aereo largo 40 metri. Com’è possibile? Secondo alcuni il foro piccolo è da attribuirsi ad un missile. Questa ipotesi troverebbe conferma dal fatto che non esistono fotografie a riguardo che mostrino i rottami del volo American 77. La cosa a mio avviso è alquanto strana.

L’edificio numero 7 e il significato del numero 11

Un fatto abbastanza insolito avvenuto quel giorno è stato il crollo dell’edificio numero 7. In un articolo pubblicato su un blog si parla del crollo dell’edificio numero 7: «Molto curioso e poco ricordato è il crollo del WTC7 avvenuto nel pomeriggio dell’11 settembre a circa 9 ore dall’attentato. Questo palazzo, molto più piccolo rispetto alle Twin Towers, secondo il rapporto del NIST (National Institute of Standards and Technology) è crollato a causa dei detriti e dal rumore causato dal crollo delle due torri. Ma il WTC7 si trovava a più di 200 metri dalle torri e i detriti dell’attentato non potevano scalfire minimamente l’edificio. Il palazzo era attaccato alla sede di Verizons (compagnia di comunicazione americana e di banda larga) e alla U.S.Post Office, ma questi due edifici non sono crollati nonostante le più esigue dimensioni».
Perché proprio l’edificio numero 7? Come si sa ogni numero ha un suo significato, così come il 7.
Nella Massoneria e nella Cabala il numero 7 indica l’avvenuto compimento. Possibile quindi che gli artefici dell’11 settembre “festeggiarono” l’avvenuto compimento dei loro piani facendo crollare l’edificio numero 7? Con molta probabilità si.
Rimanendo in tema di numeri c’è da osservare l’ insolita prevalenza del numero 11 negli eventi dell’11 settembre 2001. L’11 è un Numero Maestro, da sempre associato al settimo pianeta del Sistema Solare (Urano) e alla nuova era: l’età dell’Acquario. L’11, secondo Pitagora, è il simbolo del rinnovamento e della rivelazione, ma anche del Caos e della tempesta. Se infatti il 10 indica armonia e perfezione l’11 indica distruzione. Come appunto è successo.
Il numero 11, in effetti, ha spesso accompagnato eventi tragici e drammatici quindi è visto come un numero che porta cattivi presagi, sfortuna e distruzione: il terremoto in Sicilia (11 gennaio 1693), gli attentati di Madrid (11 marzo 2004) e il terremoto in Giappone (11 marzo 2011). Questo solo per citarne tre ma chissà quanti.

Conclusioni

11-settembre-2001-per-non-dimenticare-le-vittime-1Siamo quasi giunti alla fine di questo articolo e come ho detto all’inizio, sto cercando di capire veramente come si sono svolti i fatti avvenuti il giorno 11 settembre. In questo articolo ho mostrato solo alcune delle tante prove di un complotto il cui artefice e colui che ha organizzato questo atto: George W. Bush assieme alla Massoneria, agli Illuminati e “forse” al Governo Ombra degli Alieni Rettiliani (quest’ultima forse sarà anche invenzione ma a questo mondo tutto è possibile).
C’è ancora altro da dire per far capire chi sono i veri artefici dell’11 settembre? Forse quanto detto in questo articolo può bastare. Spero nel mio intento di essere riuscito a farvi capire una parte di verità sull’11 Settembre 2001.

C’è una sola cosa che mi auguro. Che prima o poi la vera verità venga fuori non tanto per accontentarci quanto per il rispetto e la giustizia verso le anime delle povere vittime innocenti di questo evento. Che riposino per sempre in pace.

Non bisogna e non si deve dimenticare ciò che è successo il giorno 11 Settembre 2001.

Shu
Shu
Shu

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