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Anubi

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6 Comments

  1. 1

    Anita

    Prima di trarre conclusioni mediche estrapolando dati e termini, senza aver sostenuto esami di biochimica umana, di endocrinologia e quanto altro regola il metabolismo del calcio, mi asterrei da conclusioni fuorvianti l’opinione pubblica.
    Tra l’altro si scrive renina e non rennina.
    Uno studio di per se non è risolutivo. I bambini non bevono latte vaccino prima di un anno e, se non allattati al seno, prendono prodotti molto più leggeri e digeribili.
    Consiglio di intervistare uno specialista per ogni articolo pubblicato.

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    1. 1.1

      Anubi

      Ci sono fior di articoli amatoriali e professionali in giro per il web che parlano chiaramente di questo fattore.
      Anche diversi medici con cui ho parlato personalmente hanno suggerito di evitare l’uso dei latticini se non saltuariamente, così come si può bere un buon scotch, una volta ogni tanto per degustazione.
      Poi ognuno sceglie quello che preferisce, la salute è sua! Buona giornata

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  2. 2

    Michele Nardella

    Continuare a mettere in dubbio la dannosità di latte e derivati è ormai assurdo e irragionevole ed è l’ atteggiamento tipico di chi vuol continuare a tenere i paraocchi, dato che ci sono sempre più fonti autorevoli che lo testimoniano. Ma, come si sa, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

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    1. 2.1

      Anubi

      Infatti sig. Nardella! Io non sono un purista…quando capita che vado inmontagna un bicchiere di latte o un pezzo di formaggio, alla malga, me lo concedo.
      L’effetto è praticamente immediato, vie respiratorie che si riempiono di muco e sensazione di pesantezza e gonfiore allo stomaco e garantisco che avendo fatto i test di intolleranze ed allergie, contro i latticini il mio organismo non ha nulla!
      Se poi provo a ingerire latticini raffinati, latti commerciali, formaggi industriali o altra porcheria simile…bhe inutile dire il dolore di stomaco e le coliche che ne ottengo…

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  3. 3

    Claudio Monteverdi

    Complimenti, interessante e utile articolo. La notizia è già acquisita nel mondo della medicina naturale, lo dico perchè partecipo spesso a convegni medici scientifici, da naturopata. D’altronde il professor Berrino, conferenziere ed ex direttore del dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’istituto dei Tumori di Milano lo sostiene da anni, e lo motiva in maniera comprensibile a tutti nel suo ebook (poi diventato libro) il cibo dell’uomo http://www.benesserecorpomente.it/wp-content/uploads/2014/02/Il_cibo_delluomo_dott.FrancoBerrino_benesserecorpomente.it_.pdf

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  4. 4

    Antonio

    A parte le sterili diatribe sul latte sì o latte no, i dati parlano chiaro: nei paesi maggiori consumatori di latte e latticini vi è il maggior numero di fratture ossee. E questo è un dato di fatto assodato.
    Come si spiega? Come la mettiamo?
    ————————————

    La mettiamo che due dati assodati non sono necessariamente in relazione.

    E’ come dire che se il maggior numero di centenari sono cinesi allora il comunismo fa invecchiare bene e vivere a lungo…

    O se il maggior numero di omicidi in sud africa si dovesse correlare per forza e direttamente alla lunghezza maggiore media del pene, hanno il pisello grande quindi uccidono di piu!!!!

    Avere due dati statistici assodati non vuol automaticamente dire poterli direttamente correlare come causa/effetto.

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