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Anubi e scritte celtiche in un’antica grotta dell’America del Nord?

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Anubi

Una delle più grandi anomalie storiche del Nuovo Mondo è rappresentata dalla Grotta di Anubi, in Oklahoma, America del Nord. All’interno di essa, infatti, sono state ritrovate alcune raffigurazioni che sarebbero la prova della presenza misteriosa di un antico culto egizio nell’America precolombiana. Ma è davvero così?

Situata in Oklahoma, nei pressi di Tulsa, la Grotta di Anubi si compone di cinque grotte apparentemente insignificanti, ma che a causa del loro contenuto sono diventate oggetto di sconcerto da parte dei ricercatori.
Le cavità, infatti, contengono delle insolite sculture che raffigurano il dio egizio Anubi, nel suo tipico aspetto di sciacallo e un’enigmatica scultura di un grande toro.
Ad alimentare il mistero, a poca distanza dalla grotta, è stata rinvenuta una roccia arenaria lungo il fiume Arkansas, la quale raffigura una grande scultura di un toro, sullo stile delle immagini geroglifiche del bue Api, considerato divino dagli antichi egizi, molto simile a quello raffigurato nella Grotta di Anubi. Come è possibile che icone dell’antica cultura egizia siano potute arrivare in Nord America in epoca precolombiana?
In realtà, l’iconografia presenta all’interno della grotta è ancora più complessa, in quanto all’interno di essa sono stati trovati esempi di Ogham, un’antica lingua celtica usata in Irlanda e Scozia intorno al 350 d.C.

La storia della scopertagrotta-anubi

La scoperta della Grotta di Anubi risale al 1968, quando un giornale locale dell’Oklahoma riportò la notizia di una misteriosa grotta ricoperta di figure e segni. Dieci anni dopo, un gruppo di ricerca guidato da Gloria Farley si recò sul posto trovando quelle che si rivelarono essere cinque grotte. La prima grotta aveva tre pareti completamente ricoperte di scritte e petroglifi; la figura più rilevante era l’immagine canina con le orecchie a punta, con una corona sul capo e con una specie di frusta sulla schiena, molto simile al flagello regale dell’antico Egitto.

Inoltre, fu rilevata la presenza di scritte in caratteri Ogham e scritte in numidico.
La Farley identificò la figura dello sciacallo con il flagello sulla schiena con Anubi, termine greco che indica il dio egizio Anpu. Frequentatore di necropoli e di caverne Anpu era ritenuto abitatore del mondo sotterraneo, e quindi dio dei morti ai quali assicurava vitto e buona sepoltura.
La raffigurazione di Anubi nella grotta dell’Oklahoma è del resto molto simile ad un’immagine dipinta su un papiro del Nuovo Regno, databile al periodo 1580-1090 a.C., ed oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale di Parigi. Esso appare in un quadro che raffigura il corso del sole e cammina al di sotto del trono cubico di Râ-Harakte. Tale forma di Dio solare raffigura un uomo dalla testa di falco, sovrastata dal disco solare e dall’ureo, il serpente sacro.
Talvolta, infatti, si assimila Anubi al dio sole.

mitra
Mitra

Adoratori di Mitra

Phil Leonard, esperto della Grotta di Anubi, in un’intervista rilasciata ad History Channel spiegò che le incisioni trovate nella grotta potrebbero essere state eseguite da antichi adoratori di Mitra e che la grotta sia stata progettata come un indicatore per gli equinozi. Le Grotte di Anubi rappresentano le testimonianze meglio conservate dell’antico culto di Mitra, che ha attraversato tempo e distanze, dall’Impero Persiano fino a quello Romano. Il dio Sole Mitra era venerato in India prima del 2000 a.C. Successivamente, il culto si diffuse in Persia e in Asia Minore, fino a diventare un dio ellenistico e romano, che fu adorato nelle religioni misteriche dal I secolo a.C. al V secolo d.C. Non è chiaro quanto vi sia in comune fra questi tre culti.
Mitra viene spesso rappresentato come un giovane energico, indossante un cappello frigio, una corta tunica che s’allarga sull’orlo, brache e mantello che gli sventola alle spalle. Mitra afferra il toro con forza, portandogli la testa all’indietro mentre lo colpisce al collo con la sua corta spada. Quando il culto di Mitra finalmente si diffuse tra i popoli celtici dell’Europa Occidentale e in Gran Bretagna, l’enfasi posta sulla raffigurazione di Mitra che uccide il toro fu molto grande.
È interessante notare che la scultura del toro sulle rive del fiume Arkansas sembra riprodurre anche il sanguinamento, il ché da ulteriore credito alla teoria di Mitra.

Certamente rimangono molte domande senza risposta.
Ammesso che i popoli celtici si siano spinti fino in Nord America, perchè costoro hanno ritenuto necessario raffigurare il dio Anubi assieme al dio Mitra?

Inoltre, ammettendo l’idea che l’antico popolo celtico avesse abili navigatori, come esattamente hanno raggiunto l’Oklahoma?…….. Mistero!

Shu
Shu
Shu

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