Chi sono gli ” Insorgenti Ferrara ”? Intervista ad Alberto Ferretti

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Alberto Ferretti intervistato da Sergio Tracchi.

D: Buon giorno Alberto, la nostra prima domanda è questa, chi è Alberto Ferretti prima di tutto, e cosa rappresenta il gruppo “Insorgenti” per la città di Ferrara?

R: Biografia tratta dal profilo Autore su Youcanprint: Nato a Ferrara, classe ’61, Alberto Ferretti ha due figli, Silvia e Giorgio. Si è diplomato presso il Liceo delle Scienze Sociali.
E’ figlio di Carlo, il noto politico ferrarese che fu tra i fondatori a Ferrara dell’MSI e successivamente di An.

Di professione imprenditore nel settore informatico a Bologna, è appassionato di storia -in particolare quella medievale- è Presidente dell’Associazione Culturale Italo Balbo e Vice Presidente dell’Associazione Culturale Salinguerra II. Suona musica Acid Jazz e Funky con il gruppo AcidAreA.
E’ appassionato di navigazione a vela.
Ha praticato ciclismo a livello agonistico. Sport preferiti: Basket, Boxe e Rugby.
E’ tifoso della squadra di calcio S.S.Lazio.

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Ha collaborato per diversi anni con il Centro Culturale Lepanto di Roma, l’associazione Anti ’89, La TFP (Tradizione, Famiglia, Proprietà) e diverse altre associazioni storico-politico-culturali, italiane ed estere. E’ membro della Scuola romana di Filosofia politica, area università La Sapienza.

Oltre che di Musica si occupa anche di arte, e di libri: è autore di opere d’arte Geek Futuriste, ha pubblicato per i tipi di Youcanprint.it (Tricase, CS) nel 2011 L’Avvento del Fascismo-Cronache Ferraresi 1920-1922. E nel 2012 per la stessa casa editrice La Guerra Italo-Turca 1911-1912.

Una lunga militanza politica, dapprima nel fronte della gioventù/Msi e in seguito nella prima Lega per alcuni anni. Ha fondato ed è stato Segretario provinciale de La Destra di Storace a Ferrara fino all’autunno del 2009. Successivamente ha fondato ed è stato Portavoce Nazionale di Area Destra nonché ideatore e promotore della Consulta per l’Unità dell’Area della Destra Italiana.

Impegnato costantemente per aggregare e ricompattare i maggiori movimento politici di destra in un soggetto unitario, ha presentato documenti politici e organizzato riunioni in giro per l’Italia in collaborazione con vari partiti e personaggi politici di destra come Francesco Storace, Teodoro Buontempo e Adriano Tilgher de La Destra; Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore; Piero Puschiavo di Fiamma Futura; Roberto Fiore di Forza Nuova. E’ stato candidato al Senato alle elezioni Politiche del 2008 e Candidato Sindaco a Ferrara alle amministrative del 2009 per La Destra.

Dal 2010 al 2013 è stato Coordinatore Regionale dell’Emilia-Romagna del movimento politico Progetto Nazionale.
Nel 2013 è stato candidato al Senato per Fratelli d’Italia, partito del quale è stato membro del direttivo provinciale.

E’ fondatore e promotore del movimento di opinione degli INSORGENTI
https://www.facebook.com/groups/INSORGENTI/

Gli INSORGENTI rappresentano un nuovo modo di interpretare e realizzare l’impegno civico-sociale-culturale e politico da parte di quei liberi cittadini che non si riconoscono più nei partiti, strumenti ormai superati e vuoti di ideali e proposte, ma che vogliono rendersi utili al prossimo, affrontare e risolvere le situazioni di insicurezza, difficoltà e degrado, ed agiscono per migliorare la società nella quale vivono e lavorano. Cittadini liberi che non abbassano la testa ma la rialzano orgogliosamente certi di avere il sostegno popolare dalla loro parte. A Ferrara (città che ha dato i natali al movimento nel 2013 all’epoca dei “forconi”) gli Insorgenti rappresentano un nutrito numero di cittadini, donne, uomini, ragazzi, di ogni età ed estrazione sociale, accomunati dalla volontà di agire nel tessuto sociale del territorio al fine di denunciarne le tante criticità e proporre/realizzare le alternative consone ai vari casi, utili e durature al fine di lasciare una città ed un futuro migliori ai loro figli e alle generazioni future. Gli insorgenti sono uniti in un “Comitato per la sicurezza e contro il degrado” ed in altre associazioni culturali, di promozione sociale e sportiva.

Per ulteriori info ed approfondimenti rimandiamo al documento: Insorgenti, prime linee guida, pubblicato sul nostro gruppo facebook.

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D: Noi insorgenti tiamo seguendo da vicino con il nostro sito, gli avvenimenti di cronaca che stanno accadendo nella città di Ferrara, una volta città tranquilla una sorta di isola felice. Ci sono ormai zone offlimits come la zona GAD e non solo. In questi giorni abbiamo visto Ferrara nell’occhio del ciclone con la situazione del Pala Specchi, un palazzo occupato abusivamente ormai da molti anni da stranieri. Abbiamo visto l’incursione da parte di cittadini nel palazzo, per un operazione “simbolica” denominata “sgombro” una notizia che è apparsa su molti media italiani. Cosa sta accadendo di preciso?

R: Purtroppo Ferrara vive uno stato di decadenza politico-culturale-imprenditoriale, continua ed ininterrotta, che perdura da almeno trent’anni ed una mancanza totale di alternanza politica e ricambio di classi dirigenti dal dopoguerra. Questo ha causato un ristagno di energie, di eccellenze e di attività vitali che sono andate sempre più affievolendosi fino a portare la nostra (ex) bella città, e l’intero territorio provinciale, ai tristi primati negativi di reddito, imprenditorialità, lavoro e ultimamente, anche, ahimè, di delinquenza.
Anni e anni di incuria, di mancanza di controllo del territorio, di disinteresse riguardo le problematiche riguardanti una immigrazione massiccia e il più delle volte clandestina, ha portato al degrado di interi quartieri della città, un tempo motivo di orgoglio, quali il Giardino-Arianuova-Doro oggi più semplicemente chiamati GAD che assomigliano sempre più al Bronx di qualche film apocalittico. Ogni giorno, infatti, il quartiere assurge alle cronache per casi di fatti delittuosi, dall’aggressione allo stupro, dalla rapina allo spaccio, alla rissa e via dicendo.
Alcuni giorni fa alcuni liberi cittadini ed associazioni come gli “Insorgenti” e “Riprendiamoci Ferrara” hanno affiancato Nicola “Naomo” Lodi ed altri esponenti della Lega Nord per fare un’azione dimostrativa: siccome tutte le denunce fatte alle autorità, le interrogazioni parlamentari, le interpellanze in comune non hanno ancora portato, dopo oltre trent’anni, ad una risoluzione ed uno sgombero definitivo del Palaspecchi, occupato ricordiamo da circa una trentina di Rom (fonte prefettizia), questi cittadini hanno pensato di alzare un poco l’asticella della protesta civica mettendo in scena, con tanto di televisioni e giornalisti locali e nazionali al seguito, uno sgombero ed occupazione simbolica, non violenta e senza compiere alcun danno a cose o alla struttura dell’insediamento abusivo. Purtroppo, però, il risultato, peraltro prevedibile visto l’andazzo nazionale in termini di giustizia e legalità, è stato che le istituzioni invece di appoggiare i propri cittadini e sgomberare gli occupanti (peraltro dediti a numerosi casi di reati più volte documentati e filmati) hanno sgomberato i cittadini e minacciano denunce e repressioni contro questi ultimi. Una situazione imbarazzante e grottesca, nel silenzio assordante delle opposizioni e della giunta estense. Solo Don Bedin si è espresso a favore dello sgombero e del ricovero degli occupanti in apposite strutture, come da noi sempre richiesto a gran voce.

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D: Quali sono le sue proposte per migliorare la città, cosa vorrebbe migliorare?

R: Questa domanda avrebbe bisogno di una risposta scritta su molte e molte pagine. Cosa vorremmo migliorare? Beh, sinceramente TUTTO!
A) Partirei dalla cosa che oggi sta più a cuore della cittadinanza, cioè la sicurezza ed incolumità personale e dei propri cari, attuare un vero ritorno alla legalità e alla libertà di poter girare per la propria città senza pericoli. Un giro di vite contro la clandestinità il malaffare e la delinquenza.
B) A seguire la seconda gravissima piaga del territorio, la mancanza di lavoro e di opportunità lavorative. Manca completamente un piano di sviluppo, basterebbe ad esempio detassare alcune aree artigianali e produttive, premiare chi investe in nuove attività, attirare chi porta fondi da fuori, chi crea posti di lavoro, come hanno fatto nel veneto ma anche in romagna, basterebbe volerlo fare, ma sul serio.
C) A Ferrara si potrebbe vivere di rendita, o quasi, semplicemente potenziando il comparto turismo-attività ricettive e tutto l’indotto. Abbiamo enormi potenzialità non espresse perché si è sempre e solo guardato agli interessi di pochi enti o di cooperative degli amici del partito…
D) Il rilancio dei Lidi, dei parchi, del litorale, tanto ci sarebbe da fare, altroché, ad esempio, l’idrovia per la quale si sono già spesi milioni di euro solo per le consulenze ed i progetti e che non verrà mai realizzata. Un altro scandalo da aggiungere all’ospedale di Cona, al Palaspecchi, al crack annunciato CARIFE e tanti altri minori, ma pur sempre gravissimi per l’economia e la salute della città e della popolazione.

Sappiamo bene di dare fastidio a chi comanda, sappiamo di combattere contro un sistema di potere radicato da settant’anni, sappiamo che la lotta civica è ardua e faticosa, ma riteniamo che non possiamo e non vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli una città ed un territorio peggiori di quello che ci hanno lasciato i nostri genitori, ed è per questo che lotteremo ed andremo avanti, tutti uniti, senza paura, sempre!

di Sergio Tracchi

FONTE: Hack the Matrix

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