“Dalle tenebre”

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sep_84_05_demoneOriginariamente un Incubo era un demone di aspetto maschile che giaceva sui dormienti, solitamente donne, per trasmettere sogni cattivi e talvolta per avere rapporti sessuali con esse. In epoca romana veniva anche associato a Fauno, insieme ad altri come Fatuus, Fatuclus e Inuus. Questi demoni erano raffigurati aventi in testa un berretto conico, che talvolta perdevano mentre folleggiavano e colui che trovava uno di questi, acquistava il potere di scoprire tesori nascosti.
Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia ne descriveva i rimedi, offerti dalla medicina popolare, per tutelarsi da incubi ricorrenti. Gli Incubi continuarono ad essere presenti nelle leggende medievali dove la loro figura diventò più malvagia. L’Incubo sottraeva energia dalla donna con cui giaceva per trarne nutrimento e, nella maggior parte dei casi, uccideva la sua vittima o la lasciava in pessime condizioni di salute.
Una versione femminile di questo demone era chiamata Succubo. Durante la caccia alle streghe, l’ammissione di aver avuto rapporti sessuali con un Demone o Satana era uno dei peccati per i quali le donne venivano uccise, perché si riteneva che a volte, gli Incubi, concepissero dei figli con le stesse donne che possedevano…
A volte, quando alla sera si è soliti coricarsi e sdraiarsi in posizione supina nel letto, è comune a molti addotto andare incontro ad alcune visioni, soprattutto nella fase del dormiveglia. Alcuni ricordano il fermarsi di un immagine, un’istantanea, probabilmente scatenata dalla posizione assunta nel letto a seguito del rilassamento fisico, risvegliando così un ricordo, magari sopito da chissà quanto tempo. Si è soliti rivedere un ambiente avvolto da un bianco lattiginoso e di essere sempre sdraiati supini su di un letto freddo, metallico, con la sensazione di avere attorno a se almeno quattro esseri, di cui non è possibile sul momento riconoscerne la forma.
Dopo un iniziale senso di stordimento e smarrimento, si comincia ad avvertire una strana sensazione di freddo in tutto il corpo, pervaso da continui brividi; ecco che quelle figure indi-stinte cominciano ad assumere un’identità, mentre nel frattempo si viene assaliti da un intenso stato di impotenza.
Queste Entità assumono la forma di umanoidi, tutti uguali, come se fossero stati ‘fabbricati in serie’, vestiti di bianco, ma di un bianco così pulito, lucido e senza macchia. Indossano una veste che a volte diviene fluida, simile a quella di una pregiata stoffa da sartoria di alta moda, mentre in altre sembra irrigidirsi, soprattutto quando si avvicina al lettino metallico dove si trova sdraiata la persona addotta. Lentamente si inizia a distinguere anche la loro costituzione fisica, notando subito la particolarità delle mani, formate da ben sei dita e da una pelle bianca, sintetica, quasi perlescente e di un bianco cangiante.
Addirittura si scorge all’interno di questa pelle, delle strane venature violacee nelle quali scorre una linfa, simile al nostro sangue, ma di tutt’altro colore. Anche i capelli sono sintetici e trasparenti, un po’ come i peli dell’orso polare, che nella massa, diventano bianchi.
La cosa che maggiormente sconvolge è la forma del viso, atipica, del tutto strana, stretta e allungata, con il naso sottile, come la bocca, tanto da sembrare cadaverico, con il colore della pelle bianco perlaceo, tendente al violetto. E gli occhi, a volte simili a quelli di un gatto, con la pupilla verticale nera, ma che si biforca in alto e in basso; una pupilla stretta e nera e con il colore dell’iride di un giallino elettrico.
Spesso, quando questi esseri sembrano immobilizzarsi, gli occhi divengono completamente neri come la pece, forse perché è come se si ‘scollegassero’ dall’interno. In altre situazioni, l’interferenza avviene anche in modo più invadente e palese, soprattutto quando capita di dormire e di risvegliarsi improvvisamente, ma ritrovandosi poi a vivere una situazione del tutto unica, se vogliamo assurda, in cui il sogno si confonde e si sovrappone alla realtà.
Può capitare che si sommino più scene diverse, del sogno stesso che si sta facendo in quella notte, ma anche della propria camera, che da svegli, si riesce a vedere nitidamente nel pieno della notte, avendo poi, dei continui sfasamenti tra il sogno e la visione della camera stessa. E’ usuale anche ritrovarsi con il corpo quasi del tutto o completamente immobilizzato, sentire dei rumori di origine sconosciuta in casa.
image001Raramente è facile scorgere alla propria sinistra del letto la figura fosforescente di un Alieno Grigio, mentre sulla destra, ad una discreta altezza, un simbolo triangolare luminoso, anch’esso fosforescente ed indossato da un Entità altissima, di cui si riesce solamente a riconoscerne i contorni.
A quel punto è del tutto umano avere paura e ad iniziare ad agitarsi, ma improvvisamente la camera è come se venisse invasa da un lampo di luce inspiegabile, magari proveniente dal-la finestra, mentre il lenzuolo si alza per poi ricadere dolcemente sul proprio corpo. Nel frattempo l’inconscio si inabissa nuovamente in un sonno profondo dal quale, spesso, ci si risveglia immediatamente un attimo dopo.
Ed è chiaro che da tutte queste esperienze si ritorni ad avere paura del buio, proprio come quando si era bambini, perché ogni volta che si entra nel letto, è istintivo raggomitolarsi su se stessi, coprendosi con le coperte, chiudere gli occhi e immaginarsi di essere al sicuro. Come occorrerà dell’altro tempo, prima di riprendersi e di riconquistare la notte e dormire serena-mente, perché in un istante diventi consapevole che anche tutto questo fa parte del mondo notturno, e che dobbiamo imparare a conviverci.
Ma chi sono queste Entità? Sono delle vere e proprie presenze fisico/eteriche, parassiti originari di un Universo Parallelo al nostro, conosciuti anche con il nome di Satanidi a 6 Dita. Sostanzialmente sono la versione moderna di quello che un tempo veniva riconosciuto nella figura di Satana, il diavolo tentatore che induce l’uomo a provare ogni tipo di eccesso, il principe dei demoni che abita all’Inferno, nell’Al di Là freddo e buio, padrone di un regno terribile, senza speranza e senza ritorno.
Quello dei Satanidi è un parassitaggio esterno che ti fa compiere tutto ciò che vogliono, perché pretende un totale controllo dell’essere umano che si è scelto. Non provando la sessualità in quanto incorporei, sfruttano quella umana per rapirne le emozioni, si cibano delle sensazioni, perché questo li fortifica, li rende onnipotenti, inoltre sembra che riescano a scavare nelle vite passate e future degli addotti.
Fanno emergere lati nascosti e insospettabili, e su questi è come se spingessero sull’acceleratore, facendo compiere gesti anche estremi, incoscienti, che spesso arrivano persino a compromettere la vita stessa dell’uomo che parassitano. Tale atteggiamento provoca frequenti contrasti con le altre Razze Aliene (soprattutto gli Umanoidi Siriani), in quanto espongono i rapiti a dei rischi inutili e dove spesso, in qualche modo, intervengono per porvi rimedio.
La pressione psicologica che hanno su di un addotto è estremamente forte, probabilmente è il parassitaggio più completo ed intenso che una Razza Aliena possa condurre su una persona. Sono in grado di modificare l’aspetto fisico, gli sbalzi di umore, procurare attacchi di panico, vari stati depressivi (tra cui il disturbo ossessivo-compulsivo), nei casi più gravi conducono la persona persino al suicidio. E il paradosso, è che le e-mozioni che portano l’addotto a questo gesto, sono per loro fonte di grande piacere energetico, non arrivando a capire, in-vece, che la loro azione conduce alla morte la fonte stessa del piacere.
Gli umani sono per loro fonte inesauribile di energia, e spesso, per loro, poco importa se per i gesti estremi che pretendono, qualcuno possa morire, tanto sono coscienti che questa Energia troverà un altro corpo dove fare esperienza, come sanno perfettamente, che ogni giorno, nascono bambini sulla Terra (e non solo) da parassitare.
Tratto da: “Diario di un Addotto”, di Federico Bellini, edito da Risveglio Edizioni.
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