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DEVIL’S PUNCHBOWL – Migliaia di internati morti e cancellati dalla storia

Gli storici occupati della sorte degli afro-americani nel periodo immediatamente successivo alla guerra civile stanno lavorando per ricostruire la storia del Devil’s Punchbowl, un campo di concentramento infernale sito a Natchez in Mississippi; potrebbe essere uno degli episodi più inquietanti di tutta la storia americana.

UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO AMERICANO: DEVIL’S PUNCHBOWL





Dopo la fine della guerra civile, ci fu un esodo di massa di ex-schiavi delle piantagioni del sud. Questi uomini, donne e bambini migrarono verso nord nella speranza di costruire una nuova vita per se stessi ed i propri cari. La migrazione degli ex schiavi era assolutamente inaccettabile per gli ex soldati dell’Unione i quali erano pesanemente delusi per l’esito di quella brutale guerra, decisero però di prendersi la loro vendetta. L’esempio più brutale di ciò si trovava a Natchez, in Mississippi.

Natchez si trovò a sperimentare un enorme afflusso di popolazione a seguito della conclusione della guerra civile, con la stragrande maggioranza di nuovi abitanti, quasi tutti ex schiavi. In risposta, la popolazione locale costruì un accampamento a Devil’s Punchbowl e costrinse tutta la popolazione di colore ad entrarci. Una volta tutti radunati nell’accampamento, eressero un muro per tenerli rinchiusi e si rifiutarono di farli uscire.

All’interno del Devil’s Punchbowl, gli ex schiavi sopportarono condizioni ancora più infernali di quelle già brutali che sperimentarono nelle piantagioni del sud. Migliaia di uomini (si stima un numero attorno ai 20.000…), donne e bambini morirono a causa della stanchezza e della fame. Le persone vennero anche colpite con gravi epidemie e malattie. Don Estes sostiene che migliaia di persone vi morirono di vaiolo. Nonostante l’intensa sofferenza dei reclusi all’interno l’accampamento, gli ex soldati non ebbero compassione e dettero delle pale ai prigionieri per seppellire i loro morti. Le condizioni all’interno del Devil’s Punchbowl erano così drammatiche che la popolazione di colore chiese ed implorò alle guardie di poter tornare alle piantagioni piuttosto che rimanere li ancora un solo giorno in più.

E’ molto difficile spiegare una volta per tutte quello che è successo a Devil’s Punchbowl. Gran parte delle prove di questo crimine sono state raccolte da resoconti orali delle popolazioni locali, il che significa che qualsiasi conclusione potrebbe essere di parte. Alcune persone hanno affermato che solo un migliaio di persone perse la vita nell’accampamento, mentre altri sostengono che i prigionieri preferivano la vita lì piuttosto che tornare alle piantagioni. Poiché non esisteva alcuna metodologia nel mantenere i registri, è molto difficile contestare definitivamente queste voci.A

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Anubi
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