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I segreti dell’Antartide

Che ci fosse un segreto da svelare in Antartide, non lo pensavano solamente la Chiesa e le Società iniziatiche del medioevo ma anche il Terzo Reich nazista che organizzò una spedizione dai risvolti mai chiariti. Che cosa si nasconde tra i ghiacci del continente antartico?

I nazisti in Antartide e la leggenda della città subantartica.

Il continente antartico era praticamente sconosciuto al mondo occidentale sino alle grandi esplorazioni di fine ‘900.
In quest’epoca molte nazioni presero a interessarsi della sua esistenza e iniziarono a rivendicare la loro sovranità su varie parti del territorio antartico senza tuttavia rendere effettivamente esecutive le loro deliberazioni.
Nel dicembre del 1938 spettò alla Germania nazista dichiarare la sua sovranità su un’area dell’Antartico orientale che battezzò con il nome di “Neuschwabenland” ovvero “Nuova Svevia”. Un’area di 600.000 chilometri quadrati scoperta già nel 1931 dai norvegesi, ma mai occupata e studiata a fondo. Solo dopo la Seconda guerra mondiale, con la sconfitta della Germania nazista, la zona in questione venne rivendicata nuovamente dalla Norvegia e prese il nome di “Terra della Regina Maud”.

Un gruppo di ufficiali nazisti sul ponte della Schwabenland
Un gruppo di ufficiali nazisti sul ponte della Schwabenland

All’epoca degli eventi, per quanto si evince dalle cronache del tempo, la Germania nazista organizzò con una nave, la Schwabenland, una spedizione che aveva lo scopo, apparentemente dichiarato, di studiare in maniera più approfondita il continente antartico. Facevano parte della spedizione un buon numero di biologi, cartografi e ingegneri.
La nave, comandata dal capitano Alfred Ritscher, con il supporto di due idrovolanti raggiunse il Polo Sud il 20 gennaio 1939. Alla spedizione era stato invitato anche l’ammiraglio statunitense Byrd, per via dell’esperienza accumulata con le sue precedenti esplorazioni del Polo Sud, che tuttavia rinunciò a parteciparvi.

Una volta arrivati sul continente antartico, si ha notizia che i nazisti, nel corso delle loro esplorazioni, effettuassero alcune scoperte inaspettate: rilevarono aree libere dai ghiacci e la presenza di sorgenti calde, ma soprattutto rilevarono, sempre secondo le cronache del tempo, la presenza di un canale sottomarino che tagliava in due il continente antartico. Probabilmente il “Grande Rift Antartico” studiato nel nostro secolo. Quel che segue è cronaca raccolta da varie testimonianze dell’epoca e da diretti testimoni che l’hanno documentata.
Durante le loro esplorazioni, i nazisti rilevarono che la spaccatura subantartica sfociava in una serie di grotte poste al di sotto dei ghiacci dell’Antartide. A seguito di questa scoperta, si dice che Hitler ordinasse, nel 1940, la costruzione di una base antartica destinata a dare appoggio strategico agli U-Boot, i sottomarini da guerra impegnati negli oceani del pianeta ad attaccare i convogli alleati.

Il logo della spedizione nazista al Polo Sud
Il logo della spedizione nazista al Polo Sud

In questo sistema di grotte i nazisti avrebbero costruito in due anni una base denominata “Base 211” poi ribattezzata “Neu Berlin”. Una vera città sotto il ghiaccio, comprensiva di alloggiamenti, magazzini militari e ospedale. Un grande complesso alimentato in parte con l’energia geotermica, oggi riscoperta come energia alternativa e usata in molte abitazioni civili dell’Europa.
Secondo altre voci, sorte dopo la fine della Seconda guerra mondiale, questa base avrebbe poi ospitato in parte i gerarchi e i criminali di guerra nazisti sfuggiti alla cattura degli Alleati.

La presunta scoperta del canale transantartico, e tutte le voci relative all’esistenza di basi di U-Boot, probabilmente sostenute dalla propaganda nazista del tempo, alimentarono la credenza che dall’Antartide si aprisse un varco che conduceva all’interno della Terra andando a sostenere la teoria della “Terra Cava”.

Una teoria che prevedeva che l’interno della Terra fosse completamente vuoto e che sul guscio interno esistessero continenti e oceani come sulla superficie, il tutto illuminato da un piccolo Sole. L’interno della Terra sarebbe stato abitato dagli antichi progenitori dell’umanità che avrebbero accolto con amicizia i nazisti considerandoli i continuatori della “razza eletta”.
L’idea sembrava coincidere in parte con le antiche tradizioni che vedevano i sopravvissuti dell’Antico Eden rimasti nella terra d’origine, riparati all’interno di confortevoli caverne subantartiche.

I territori dell’Antartide rivendicati dal Nazismo con il nome di “Nuova Svevia”, la “Neuschwabenland”, che al termine della Seconda guerra mondiale venne ribattezzata “Terra della Regina Maud”. Qui i nazisti ritenevano che esistesse nel sottosuolo una serie di caverne in cui poter realizzare la “Base 211”, poi ribattezzata "Neu Berlin", per dare appoggio agli U-Boot
I territori dell’Antartide rivendicati dal Nazismo con il nome di “Nuova Svevia”.

Le cronache del tempo in effetti riportavano che i nazisti si fossero imbattuti nella loro esplorazione sotterranea in una città abitata da una antica razza di umani e di creature sauroidi che convivevano da sempre pacificamente all’interno del continente antartico.

Se questa narrazione fosse vera, visto come si è conclusa la Seconda guerra mondiale, non si può certo pensare che i nazisti abbiano avuto un qualsiasi aiuto da parte di costoro. Anzi, risulta che i nazisti non realizzarono mai completamente la loro base ed evacuarono l’Antartide prima ancora della fine del conflitto mondiale, probabilmente dissuasi dai suoi custodi.

La missione High Jump degli USA in Antartide

Conclusa la Seconda guerra mondiale, il 2 dicembre 1946 anche gli Stati Uniti organizzarono una spedizione verso l’Antartide. L’operazione, questa volta ricca di mezzi e di uomini, era stata progettata dal “United States Navy Antarctic Developments Program” della US Navy statunitense e battezzata “High Jump Operation”.

Alcuni sottomarini nazisti U-Boot tra i ghiacci dell’Antartico
Alcuni sottomarini nazisti U-Boot tra i ghiacci dell’Antartico

L’operazione era stata esposta come una missione esplorativa del continente antartico e il comando simbolico era stato affidato all’ammiraglio americano Richard Byrd, che in precedenza aveva condotto varie esplorazioni sul territorio antartico, sebbene il vero comandante della missione fosse l’ammiraglio Richard Cruzen. Ma più che una missione scientifica la spedizione “High Jump” sembrava avere caratteristiche decisamente proprie di un intervento militare.

L’operazione comportava una vera e propria task force costituita dalla portaerei Philippine Sea, da due cacciatorpediniere, la USS Brownsen e la USS Henderson, da due rompighiaccio, la USCGC Burton Island e la USCGC Northwind, da quattro navi di appoggio logistico, USS Yankee, USS Canisted, USS Merrick e USS Capacan, una nave per comunicazioni, la USS Mount Olympus, un sommergibile, l’USS Sennet di classe Balao, e da due navi per appoggio idrovolanti, la USS Currituck e la USS Pine Island. In tutto la task force era completata da dodici idrovolanti, sei elicotteri e 4.700 marines.
Inevitabile chiedersi che cosa gli USA stavano cercando in Antartide. Erano preoccupati di verificare l’eventuale presenza ancora operativa della presunta base nazista Base 211 di appoggio agli U-Boot che avrebbero potuto attuare inaspettati azioni di pirataggio anche dopo la fine del conflitto mondiale? Oppure stavano cercando di stabilire un contatto con le misteriose creature rettiloidi che dimoravano in Antartide, la cui esistenza era stata rivelata agli Alleati dai gerarchi nazisti catturati?

Un “Fliegender Scheiben“, uno dei velivoli ad ala circolare che, secondo il controverso diario dell’Ammiraglio Byrd, sarebbero stati posseduti dai nazisti in una base segreta dell’Antartico
Un “Fliegender Scheiben“, uno dei velivoli ad ala circolare che, secondo il controverso diario dell’Ammiraglio Byrd, sarebbero stati posseduti dai nazisti in una base segreta dell’Antartico

Era previsto che la missione avrebbe dovuto operare in Antartico per 18 mesi, invece inspiegabilmente ebbe termine solo dopo tre settimane, nel febbraio del 1947. Al suo ritorno dall’Antartico, l’ammiraglio Byrd, nel corso di una intervista, rilasciò una sorprendente dichiarazione all’agenzia di stampa International News Service sulla nave USS Mount Olimpus, che fu poi pubblicata il 5 marzo 1947 dal quotidiano cileno El Mercurio. In questa intervista Byrd dichiarava che gli Stati Uniti avrebbero dovuto rimanere in uno stato di “allerta continua” per “fronteggiare la possibilità di un attacco ostile che potrebbe provenire da entrambi i poli”. Non spiegò mai il significato di questa sua asserzione, ma era evidente che veniva messa in relazione a quanto la missione “High Jump” poteva aver trovato sul continente antartico. In ogni caso il segreto militare era stato invocato dal governo americano su tutto quanto poteva riguardare l’operazione “High Jump” e non si seppe mai più nulla delle eventuali scoperte fatte dagli americani in Antartide.

Intorno alla missione “High Jump” sono sorte in seguito voci sensazionalistiche e sono nate varie leggende che riportano come nel corso di questa spedizione l’ammiraglio Byrd fosse entrato nella presunta cavità interna della Terra e avesse incontrato gli antichi abitanti dell’Eden e i gerarchi nazisti da essi ospitati come rifugiati.

La raffigurazione nativa di un “Katchina”, una delle creature sauroidi che, secondo le leggende Hopi del Nord America e degli Aborigeni australiani, dimorerebbero ancora insieme agli umani nell’antico Eden in cui anticamente coabitarono all’epoca della narrazione biblica
La raffigurazione nativa di un “Katchina”, una creatura sauroide.

Addirittura risulterebbe che i nazisti gli mostrarono velivoli di tecnologia avanzatissima, i “Fliegender Scheiben”, apparecchi ad ala circolare descritti all’epoca come veri e propri “dischi volanti” simili a quello che Adamski dichiarò di aver fotografato negli anni ’50 nel deserto dell’Arizona.
Alla sua morte, all’Ammiraglio Byrd venne attribuito un diario segreto che lui stesso avrebbe completato il 24 dicembre 1956. Un documento che sarebbe stato rinvenuto dal capo archivista del “Polar Byrd Research Center” dell’università di Columbus dell’Ohio.
In questo diario Byrd narrava che, mentre sorvolava con il suo aereo la distesa antartica, venne coinvolto in una sorta di “tempesta magnetica” simile a quelle ipotizzate per le navi scomparse del “Triangolo delle Bermude” e di essere entrato nella profonda cavità terrestre guidato da oggetti volanti a forma discoide che recavano le insegne della svastica nazista.

Ad acuire maggiormente le voci di segreti di stato e di complotti in atto per nascondere quanto era stato trovato nell’Antartide, nel 1949 accadde che il Segretario della Marina Americana Forrestal, fautore dell’operazione’High Jump, venne trovato morto a seguito di quello che allora venne ritenuto un suicidio inspiegabile e imputato ad un inaspettato collasso nervoso

La portaerei “Philippine Sea” della missione “High Jump Operation” organizzata nel 1946 dagli USA e guidata dall’Ammiraglio Richard Byrd. La missione aveva lo scopo di esplorare militarmente il continente antartico e comprendeva una vera Task force di decine di navi e di circa cinquemila marines
La portaerei “Philippine Sea” della missione “High Jump Operation”.

Una base segreta nell’Antartico? Nazisti o rettiliani?

Le vicende antartiche dei nazisti e dell’Ammiraglio Byrd riecheggiano ancora oggi a distanza di anni e prendono corpo nell’idea che in Antartide esista una base segreta di oggetti volanti non identificati.

In parte questa credenza prende spunto dalla base militare 211 realizzata dalla Germania nazista in Antartide che, oltre a costituire una base logistica per gli U-Boot, avrebbe dovuto anche ospitare le “V7”, i “Reichsflugscheiben”,velivoli ad ala circolare, l’arma segreta con cui il Führer avrebbe tentato di sovvertire all’ultimo l’esito della Seconda guerra mondiale.
La vicenda si lega alle voci riportate dagli ambienti nazisti secondo le quali i nazisti del Terzo Reich, durante le esplorazioni del ’39, avrebbero incontrato proprio sul continente antartico una razza aliena che già dimorava sul continente di ghiaccio e che usava aeromobili di forma discoidale che ispirarono i tecnici tedeschi per costruire la loro ultima arma segreta.

Un rapporto di scambio che non dovette durare molto, visto che i nazisti abbandonarono ben presto l’Antartide per realizzare altre basi in Argentina.

L’idea di una base subantartica di oggetti volanti a forma discoide ha comunque superato l’ipotesi di un’origine nazista e oggi esistono molte documentazioni che portano a considerare che invece l’Antartide potrebbe ospitare una base di creature aliene o almeno ritenute tali.
In questo caso si potrebbe parlare ancora una volta dei rettiliani che dall’origine dei tempi avrebbero condiviso l’antico Eden con la specie umana e che oggi dimorerebbero ancora insieme le profonde caverne subantartiche in confortevoli rifugi.

La loro tecnologia sarebbe molto più avanzata di quella del genere umano, che nei millenni ha dovuto subire una regressione culturale e scientifica causata, dopo l’abbandono dell’Eden, dal suo peregrinare sulla superficie della Terra alla ricerca di nuovi ambienti in cui sopravvivere.
Non mancano infatti gli avvistamenti dei cosiddetti UFO, gli “Unidentified Flying Objects”, che sarebbero stati visti più volte sorvolare il cielo dell’Antartide, oppure emergere dalle acque circostanti.

Ammiraglio Richard Byrd. Al termine della spedizione antartica della “High Jump Operation” dichiarò nel 1947 che gli Stati Uniti avrebbero dovuto rimanere in uno “stato di allerta continua” per fronteggiare la possibilità di un attacco ostile che avrebbe potuto provenire da entrambi i poli.
L’Ammiraglio Richard Byrd.

Ma non sono solo dichiarazioni di cultori dell’argomento o di occasionali testimoni. Nel gennaio 2011, uno dei primi comunicati emessi dall’organizzazione “WikiLeaks” di Julian Assange, nota per aver divulgato nell’anno precedente vari segreti di tutte le nazioni, riportò che nelle stanze del Cremlino moscovita circolava un rapporto preparato per il Presidente Medvedev dalla “Russian Space Forces” (VKS), 45th Division of Space Control.
WikiLeaks riportava la notizia di vari cablogrammi segreti degli Stati Uniti che dettagliavano come questi, dal 2004, stessero ingaggiando una vera e propria guerra contro degli oggetti volanti non identificati che sembravano avere la loro base sul continente antartico o in ogni caso nell’oceano australe che lo circondava.

In relazione a questo rapporto, gli USA stabilirono un livello di allerta militare il 10 giugno 2004 dopo che un considerevole gruppo di UFO, “emerso all’improvviso” dall’oceano australe si avvicinò a Guadalajara, in Messico, a 1600 chilometri dal confine americano. Senza tuttavia che accadesse altro, poiché gli UFO furono visti ritornare alla loro base nell’oceano circumpolare.

Secondo il rapporto presentato al Presidente Medvedev, il pericolo immediato era rappresentato dall’emersione improvvisa di queste grandi flotte di UFO, che provocavano onde enormi causate dalla loro uscita improvvisa da quella che veniva ritenuta essere la loro base sottomarina.
Il rapporto citava, in merito a questi eventi, il caso del Clelia II, una nave da crociera antartica con un centinaio di persone a bordo, che nel dicembre del 2009 avrebbe rischiato di affondare quando venne coinvolta dalle gigantesche onde prodotte dall’emersione improvvisa di oggetti non identificati che uscivano dalle acque dell’oceano circumpolare.
Per via dell’urto di un’onda alta quasi dieci metri, uno dei motori della nave venne messo fuori uso. In quell’occasione vennero anche interrotti temporaneamente i sistemi di comunicazione e l’elettricità di bordo.
A fronte di quanto WikiLeaks ha rivelato è inevitabile ricordare quanto ebbe a dichiarare l’ammiraglio Byrd al suo ritorno dall’Antartico con la missione militare “High Jump”, ovvero che gli Stati Uniti avrebbero dovuto rimanere “in uno stato di allerta continua” paventando una minaccia che poteva provenire da entrambi i poli.
Cosa si nasconde realmente sul continente antartico? E’ possibile che siano solo tutte coincidenze fortuite?
Julian Assange, dopo aver rivelato attraverso WikiLeaks il contenuto del cablogramma segreto degli USA, è stato arrestato. Un’altra coincidenza?

Fonte: http://www.shan-newspaper.com/web/antartica/464-i-segreti-delleden-perduto.html

Uno dei sottomarini della “High Jump Operation” tra i ghiacci dell’Antartide
Uno dei sottomarini della “High Jump Operation” tra i ghiacci dell’Antartide

Il diario di bordo dell’ammiraglio Byrd

Dalle note del suo diario di bordo, della quarta spedizione polare, traggo alcune frasi dalle quali ci ha rivelato come egli abbia acquisita una coscienza straordinaria su tante realtà sia umane che planetarie, attraverso il suo “contatto” con quelle Civiltà Superiori.

Devo scrivere questo diario di nascosto e in assoluta segretezza. Riguarda il mio volo antartico del 19 Febbraio dell’anno 1947. Verrà un tempo in cui la razionalità degli uomini dovrà dissolversi nel nulla e si dovrà allora accettare l’ineluttabilità della Verità. Io non ho la libertà di diffondere la documentazione che segue, forse non vedrà mai la luce, ma devo comunque fare il mio dovere e riportarla qui con la speranza che un giorno tutti possano leggerla, in un mondo in cui l’egoismo e l’avidità di certi uomini non potranno più sopprimere la Verità“.

…”Distese di ghiaccio e neve sotto di noi, notate delle colorazioni giallognole con disegni lineari. Alterata la crociera per un migliore esame di queste configurazioni colorate, notate anche colorazioni violacee e rossastre“.

…”Sia la bussola magnetica che la girobussola cominciano a ruotare e ad oscillare, non ci è possibile mantenere la nostra rotta con la strumentazione. Rileviamo la direzione con la bussola solare, tutto sembra ancora a posto. I controlli sembrano lenti nel rispondere e nel funzionare, ma non c’è indicazione di congelamento“.

…”29 minuti di volo trascorsi dal primo avvistamento dei monti, non si tratta di un’allucinazione. È una piccola catena di montagne che non avevamo mai visto prima“.

…”Oltre le montagne vi è ciò che sembra essere una vallata con un piccolo fiume o ruscello che scorre verso la parte centrale. Non dovrebbe esserci nessuna valle verde qua sotto! C’è qualcosa di decisamente strano e anormale qui! Dovremmo sorvolare solo ghiaccio e neve! Sulla sinistra ci sono grandi foreste sui fianchi dei monti. I nostri strumenti di navigazione girano ancora come impazziti“.

…”Altero l’altitudine a 1400 piedi ed eseguo una sterra virata completa a sinistra per esaminare meglio la valle sottostante. È verde con muschio ed erba molto fitta. La luce qui sembra diversa. Non riesco più a vedere il Sole. Facciamo un altro giro a sinistra e avvistiamo ciò che sembra essere un qualche tipo di grosso animale. Assomiglia ad un elefante! NO!!! Sembra essere un mammuth! È incredibile! Eppure è così! Scendiamo a quota 1000 piedi ed uso un binocolo per esaminare meglio l’animale. È confermato, si tratta di un animale simile al mammuth“.

…”Incontriamo altre colline verdi. L’indicatore della temperatura esterna riporta 24 gradi centigradi. Ora proseguiamo sulla nostra rotta. Gli strumenti di bordo sembrano normali adesso. Sono perplesso circa le loro reazioni. Tento di contattare il campo base. La radio non funziona“.

…”Il paesaggio circostante sembra livellato e normale. Avanti a noi avvistiamo ciò che sembra essere una città!!! È impossibile! L’aereo sembra leggero e stranamente galleggiante. I controlli si rifiutano di rispondere! Mio Dio!! Alla nostra destra e alla nostra sinistra ci sono apparecchi di uno strano tipo. Si avvicinano e qualcosa irradia da essi. Ora sono abbastanza vicini per vedere i loro stemmi. E’ uno strano simbolo. Dove siamo? Cosa è successo? Ancora una volta tiro decisamente i comandi. Non rispondono!!! Siamo tenuti saldamente da una sorta di invisibile morsa d’acciaio“.

…”La nostra radio gracchia e giunge una voce che parla in inglese con accento che sembra decisamente nordico o tedesco! Il messaggio è: – Benvenuto nel nostro territorio, Ammiraglio. Vi faremo atterrare esattamente fra sette minuti. Rilassatevi, Ammiraglio, siete in buone mani. – Mi rendo conto che i motori del nostro aereo sono spenti. L’apparecchio è sotto uno strano controllo ed ora vira da sé“.

…”Riceviamo un altro messaggio radio. Stiamo per cominciare la procedura di atterraggio, ed in breve l’aereo vibra leggermente cominciando a scendere come sorretto da un enorme, invisibile ascensore“.

…”Alcuni uomini si stanno avvicinando a piedi all’aereo. Sono alti ed hanno i capelli biondi. In lontananza c’è una grande città scintillante, vibrante di tinte dei colori dell’arcobaleno. Non so cosa succederà ora, ma non vedo traccia di armi su coloro che si avvicinano. Sento ora una voce che mi ordina, chiamandomi per nome, di aprire il portellone. Eseguo“.

antartica6-11Dopo questi appunti, tratti dal “diario di bordo”, l’Ammiraglio annota cosa successe:

…”Da questo punto in poi scrivo gli eventi che seguono richiamandoli alla memoria. Ciò rasenta l’immaginazione e sembrerebbe una pazzia se non fosse accaduto davvero. Il tecnico ed io fummo prelevati dall’aereo ed accolti in modo cordiale. Fummo poi imbarcati su un piccolo mezzo di trasporto simile ad una piattaforma ma senza ruote! Ci condusse verso la città scintillante con estrema celerità. Mentre ci avvicinammo, la città sembrava fatta di cristallo. Giungemmo in poco tempo in un grande edificio, di un genere che non avevo mai visto prima. Sembrava essere uscito dai disegni di Frank Lloyd Wright, o forse più precisamente da una scena di Buck Regers!
Ci venne offerta un tipo di bevanda calda che sapeva di qualcosa che non avevo mai assaporato prima. Era deliziosa. Dopo circa 10 minuti, due dei nostri mirabili ospiti vennero nel nostro alloggio invitandomi a seguirli. Non avevo altra scelta che obbedire. Lasciai il mio tecnico radio e camminammo per un po’ fino ad entrare in ciò che sembrava essere un ascensore. Scendemmo per alcuni istanti, l’ascensore si fermò e la porta scivolò in alto silenziosamente! Procedemmo poi per un lungo corridoio illuminato da una luce rosa che sembrava emanare dalle pareti stesse! Uno degli esseri fece segno di fermarci davanti ad una grande porta. Sopra di essa c’era una scritta che non ero in grado di leggere. La grande porta scorse senza rumore e fui invitato ad entrare. Uno degli ospiti disse: – Non abbiate paura, Ammiraglio, state per avere un colloquio con il Maestro -. Entrai ed i miei occhi si adeguarono lentamente alla meravigliosa colorazione che sembrava riempire completamente la stanza. Allora cominciai a vedere quello che mi circondava. Ciò che mostrò ai miei occhi era la vista più stupenda di tutta la mia vita. In effetti era troppo magnifica per poter essere descritta. Era deliziosa. Non credo che esistano termini umani in grado di descriverla in ogni dettaglio con giustizia. I miei pensieri furono interrotti dolcemente da una voce calda e melodiosa: “Le do il benvenuto nel nostro territorio, Ammiraglio”. Vidi un uomo dai lineamenti delicati e con i segni dell’età sul suo viso. Era seduto ad un grande tavolo. Mi invitò a sedermi su una delle sedie. Dopo che fui seduto, unì le punte delle sue dita e sorrise. Parlò di nuovo dolcemente e disse quanto segue: – L’abbiamo lasciata entrare qui perché lei è di nobile carattere e ben conosciuto nel mondo di superficie, Ammiraglio. – Mondo di superficie! Quasi rimasi senza fiato!
“Si – ribattè il Maestro con un sorriso – lei si trova nel territorio degli Ariani, il Mondo sommerso della Terra. Non ritarderemo a lungo la sua missione, e sarete scortati indietro sulla superficie e un poco oltre senza pericolo. Ma ora, Ammiraglio, le dirò il motivo della sua convocazione qui. Il nostro interessamento cominciò esattamente subito dopo l’esplosione delle prime bombe atomiche da parte della vostra razza, su Hiroshima e Nagasaki, in Giappone. Fu in quel momento inquietante che spedimmo sul vostro mondo di superficie i nostri mezzi volanti.
I Flugelrads, per investigare su ciò che la vostra razza aveva fatto. Questa è ovviamente storia passata, Ammiraglio, ma mi permetta di proseguire. Vede, noi non abbiamo mai interferito prima d’ora nelle guerre e nella barbarie della vostra razza, ma ora dobbiamo farlo in quanto voi avete imparato a manipolare un tipo di energia, quella atomica, che non è affatto per l’uomo. I nostri emissari hanno già consegnato dei messaggi alle potenze del vostro mondo, e tuttavia esse non se ne curano. Ora voi siete stato scelto per essere testimone qui che il nostro mondo esiste. Vede, la nostra cultura e la nostra scienza sono avanti di migliaia di anni rispetto alle vostre, Ammiraglio”. Lo interruppi: “Ma tutto ciò che cosa ha a che fare con me, Signore!”. Gli occhi del Maestro sembrarono penetrare in modo profondo nella mia mente, e dopo avermi studiato per un po’ rispose: “La vostra razza ha raggiunto il punto del non ritorno, perché ci sono alcuni tra voi che distruggerebbero il vostro intero mondo piuttosto che rinunciare al potere così come lo conoscono…”.
Annuii e il Maestro continuò: “Dal 1945 in poi abbiamo tentato di entrare in contatto con la vostra razza, ma i nostri sforzi sono stati accolti con ostilità: fu fatto fuoco contro i nostri flugelrads. Si, furono persino inseguiti con cattiveria e animosità dai vostri aerei da combattimento. Così ora, figlio mio, le dico che c’è una grande tempesta all’orizzonte per il vostro mondo, una furia nera che non si esaurirà per diversi anni. Non ci sarà difesa nelle vostre armi, non ci sarà sicurezza nella vostra scienza. Imperverserà fino a quando ogni fiore della vostra cultura sarà stato calpestato e tutte le cose umane saranno disperse nel caos. La recente guerra è stata soltanto un preludio a quanto deve ancora avvenire alla vostra razza. Noi qui possiamo vederlo più chiaramente ad ogni ora… crede che mi sbagli?”. “No – risposi – è già successo una volta nel passato; giunsero gli anni oscuri e durarono per cinquecento anni”. “Si, figliolo mio – replicò il Maestro – gli anni oscuri che giungeranno ora, per la vostra razza, copriranno la Terra come una coltre, ma credo che qualcuno tra voi sopravviverà alla tempesta, oltre questo non so! Noi vediamo in un futuro lontano riemergere, dalle rovine della vostra razza, un mondo nuovo, in cerca dei suoi leggendari tesori perduti, ed essi saranno qui, figlio mio, al sicuro in nostro possesso. Quando giungerà il momento ci faremo nuovamente avanti per aiutare la vostra cultura e la vostra razza a vivere.
Forse per allora avrete appreso la futilità della guerra e della sua lotta… e dopo quel momento, una parte della vostra cultura e scienza vi saranno restituite così che la vostra razza possa ricominciare. Lei, figlio mio, deve tornare nel Mondo di Superficie con questo messaggio…”.

Con queste parole conclusive il nostro incontro sembrava giungere al termine. Per un attimo mi sembrò di vivere un sogno… eppure sapevo che quella era la realtà, e per qualche strana ragione mi inchinai lievemente, non so se per rispetto od umiltà. Improvvisamente mi resi conto che i due fantastici ospiti che mi avevano condotto qui erano di nuovo al mio fianco. “Da questa parte, Ammiraglio”, mi indicò uno di Loro. Mi girai ancora una volta prima di uscire e guardai il Maestro. Un dolce sorriso era impresso nel suo anziano viso delicato. “Addio, figliolo mio”, mi disse, e fece un gesto soave con la sua esile mano, un gesto di pace ed il nostro incontro ebbe definitivamente termine. Uscimmo velocemente dalla stanza del Maestro attraverso la grande porta ed entrammo ancora una volta nell’ascensore. La porta si abbassò silenziosamente e ci muovemmo subito verso l’alto.
Uno dei miei ospiti parlò di nuovo: “Ora dobbiamo affrettarci, Ammiraglio, in quanto il Maestro non desidera ritardare oltre il vostro programma previsto e dovete ritornare dalla vostra razza con il suo messaggio”. Non dissi nulla, tutto ciò era quasi inconcepibile, e una volta ancora i miei pensieri si interruppero non appena ci fermammo. Entrai nella stanza e fui di nuovo con il mio tecnico radio. Aveva un’impressione ansiosa sul suo volto. Avvicinandomi dissi: “È tutto a posto, Howie, è tutto a posto”. I due esseri ci fecero segno verso il mezzo in attesa, salimmo e presto giungemmo al nostro aereo. I motori erano al minimo, e ci imbarcammo immediatamente. L’atmosfera era ora carica di una certa aria di urgenza. Dopo che il portellone fu chiuso, l’aereo fu immediatamente trasportato in alto da quella forza invisibile fino a quando raggiungemmo i 2700 piedi. Due dei mezzi aerei erano ai nostri fianchi ad una certa distanza facendoci planare lungo la via del ritorno. Devo sottolineare che l’indicatore di velocità non riportava nulla, nonostante ci stessimo muovendo molto rapidamente.

…Ricevemmo un messaggio radio: “Ora vi lasciamo, Ammiraglio, i vostri controlli sono liberi. Wiedersehen!!!”. Guardammo per un istante i flugelrads fino a quando non scomparvero nel cielo blu pallido. L’aereo sembrò improvvisamente catturato da una corrente ascensionale. Ne riprendemmo immediatamente il controllo. Non parlammo per un po’, ognuno di noi era immerso nei propri pensieri.

…Sorvoliamo nuovamente distese di ghiaccio e neve, a circa 27 minuti dal campo base. Inviamo un messaggio radio, ci rispondono. Riportiamo condizioni normali… normali. Dal campo base esprimono sollievo per aver nuovamente stabilito il contatto.

…Atterriamo dolcemente al campo base. Ho una missione da compiere.

…11 Marzo 1947. Ho appena avuto un incontro di Stato Maggiore al Pentagono. Ho riportato interamente la mia scoperta ed il messaggio del Maestro. È stato tutto doverosamente registrato. Il Presidente ne è stato messo al corrente. Vengo trattenuto per diverse ore ( 6 ore e 39 minuti per l’esattezza). Sono accuratamente interrogato dalle Top Security Forces e da una équipe medica. È un travaglio!!! Vengo posto sotto stretto controllo attraverso i mezzi di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti d’America. Mi viene rammentato che sono un militare e che quindi devo obbedire agli ordini.

…Ultima annotazione: 30 Dicembre 1956. Questi ultimi anni trascorsi dal 1947 ad oggi non sono stati buoni… Ecco dunque la mia ultima annotazione in questo diario singolare. Concludendo, devo affermare che ho doverosamente mantenuto segreto questo argomento, come ordinatomi, durante tutti questi anni. Ho fatto questo contro ogni mio principio di integrità morale. Ora sento avvicinarsi la grande notte e questo segreto non morirà con me, ma, come ogni verità, trionferà. Questa è la sola speranza per il genere umano. Ho visto la verità ed essa ha rinvigorito il mio spirito donandomi la libertà! Ho fatto il mio dovere nei riguardi del mostruoso complesso industriale militare. Ora la lunga notte comincia ad avvicinarsi, ma ci sarà un epilogo. Come la lunga notte dell’Antartico termina, così il sole brillante della verità sorgerà di nuovo, e coloro che appartengono alle tenebre periranno alla sua luce…
Perché io ho visto “quella Terra oltre il Polo, quel Centro del Grande Ignoto“.

FONTE: Censored

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