Il mistero della valigetta nazista e dei “ teschi alieni”

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Una misteriosa scoperta è stata fatta in Russia, nella parte occidentale del Caucaso, sulle montagne di Adygea. Sono stati ritrovati due enigmatici teschi alieni e una valigetta con l’emblema dell’Ahnenerbe, l’associazione segreta fondata da Heinrich Himmler.

05504_valigetta_ssLa scoperta nelle montagne di Adygea, regione del Caucaso, relativa al ritrovamento di una misteriosa valigetta con due teschi, sta facendo il giro del globo. Tuttavia pochi ne parlano. Ad affermarlo furono i giornalisti del quotidiano “Komsomolskaya Pravda” e di “Rossiyskaya Gazeta”.
I due teschi, appartenenti ad una creatura sconosciuta alla scienza, erano custoditi all’interno di questa misteriosa valigetta con sopra inciso l’emblema dell’Ahnenerbe, una società segreta fondata da Heinrich Himmler, Herman Wirth, e Walter Darré nel 1935 ed il cui nome significa letteralmente “Società di ricerca dell’eredità ancestrale”. Scopo di questa società era quello di compiere ricerche antropologiche e culturali della razza ariana. Non solo. Successivamente cominciò ad occuparsi anche di ricerca sul paranormale, pseudoscienza e UFO.

Secondo i ricercatori la scoperta della valigetta farebbe pensare che l’Ahnenerbe fosse presente nella regione perché interessata ai misteri degli antichi dolmen, oppure a scoprire le cause delle anomale radiazioni naturali rilevate nei pressi del canyon di Kishinskogo.06 I ricercatori sono rimasti anche sbalorditi dal ritrovamento di un anello nazista, forse appartenuto a un soldato della spedizione, e da una mappa a colori, molto accurata e completa nei dettagli, del territorio tedesco di Adygea risalente al 1941. Tuttavia, la presenza della valigetta nei pressi del sito dove sono stati trovati i due teschi ha fatto sorgere l’ipotesi che i nazisti fossero in contatto con esseri non terrestri. Certamente, è anche possibile che si tratti di due casi completamente distinti. Ma allora, cosa ha indotto questa organizzazione a diventare così segreta in Germania e soprattutto tra le montagne di Adygea? Nessuno lo sa.

Per far luce su questa vicenda, e per cercare di eliminare i fatti dalla finzione, i giornalisti della “Rossiyskaya Gazeta” si sono recati nel villaggio di Belovode, situato a poche decine di chilometri dalla città di Maikop Kamennomostsky. Ed è proprio in questo villaggio  che si trovano conservati i due enigmatici teschi come spiega il signor Vladimir Melikov, proprietario del villaggio: «Un uomo del posto, anziano, ha portato una grande borsa con manico in pelle di color marrone e un emblema della società segreta Ahnenerbe, stampato sul coperchio della stessa valigetta».

Tesch05510_valigetta_ssi degli dèi

Osservando i due teschi scoperti ci si accorge che hanno delle specie di corna e quindi si potrebbe ipotizzare che siano resti fossili di animali. È lo stesso Melikov, esaminando in dettaglio i teschi, ad insinuare dubbi sulla loro natura. «Sono diversi rispetto a qualsiasi altra cosa l’uomo conosca» – spiega Melikov – «Una delle caratteristiche più curiose è l’assenza di cranio e mascelle mentre le cavità oculari sono insolitamente grandi, da cui partono due lunghe escrescenze separate simili a corna. Tuttavia, le ossa facciali sono piatte, come negli ominidi». «Il foro rotondo, spesso come un dito, visibile nella la parte inferiore della testa, è la base della colonna vertebrale» – continua Melikov – «il che indica che queste creature si muovevano su due gambe. Anche se confrontato con il cranio di un orso, è difficile non pensare di avere tra le mani i resti di una creature aliena».

C’è chi crede che le scoperte facciano parte di una grande beffa, ipotizzando che i tratti dei due teschi siano stati ottenuti modellando le ossa pelviche di grandi animali. Quando, infatti, le foto dei reperti vennero inviate ad alcuni paleontologi di Mosca questi hanno reagito con poco entusiasmo. Sebbene non sia mai stato osservato niente di simile, gli scienziati ipotizzano anche che possa trattarsi del cranio di una pecora selvatica esposto all’erosione dell’acqua che potrebbe averne alterata la forma.
«Siamo in grado di costruire tutti i tipi di versioni e congetture, ma i resti trovati nelle montagne di Aguideya devono far riflettere» ha affermato, attraverso una intervista al quotidiano Komsomolskaya Pravda, l’accademico Prof. Ivan Bormotov.

Certamente, si tratta di notizie piene di suggestioni, soprattutto se si associa la scoperta dei due teschi con il ritrovamento della valigetta nazista.

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=VSwZi6r-rOM

Shu

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