Le tante virtù del peperoncino, l’oro rosso in tavola

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Capsicum o peperoncino

Capsicum o peperoncino

Noi tutti lo chiamiamo comunemente peperoncino, e molto spesso lo utilizziamo in cucina per preparare primi piatti o condimenti. Ma il peperoncino può avere straordinari effetti anche sulla salute, per curare malattie o disturbi, sulla bellezza e persino sull’eros. Quali sono queste proprietà terapeutiche?

Il genere Capsicum è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae (la stessa della patata, della melanzana, dei peperoni e dei pomodori), originaria delle Americhe. Secondo alcuni, il nome latino “Capsicum” deriva da “capsa“, che significa “scatola” , e deve il nome alla particolare forma del frutto, una bacca, che ricorda proprio una scatola con dentro i semi. Gli Atzechi, i Maya e persino gli Inca lo utilizzavano già come rimedio medicinale ed anche oggi le migliaia di specie del Capsicum Annuum hanno riconosciute proprietà mediche. Nel peperoncino, condimento molto popolare noto per la sua piccantezza, sono presenti vari composti tra cui i flavonoidi e i capsaicinoidi. Inoltre è ricco di vitamine, di quantità maggiore rispetto a qualsiasi altro frutto, in particolare la vitamina A, C, K e B.

Prima di parlare, di seguito, delle proprietà e dei benefici che il peperoncino apporterebbe alla salute umana, è bene sfatare alcune dicerie che per anni si sono raccontante sul peperoncino.
La prima: molte persone  affermano di non poter mangiare peperoncino perché causa “bruciori allo stomaco”. Tutto falso, tant’è vero che molte regioni meridionali conservano nella tradizione popolare un infuso digestivo fatto di camomilla calda con l’aggiunta di un cucchiaino di polvere di peperoncino e un po’ di miele come dolcificante. La seconda: molte persone rinunciano al piccante perché temono le conseguenze delle emorroidi. Anche questo è un falso mito da sfatare (e lo vedremo successivamente nel corso dell’’articolo); già nel 1857 l’Accademia medica francese sanciva ufficialmente la validità del peperoncino contro ogni tipo di emorroidi.
Il fatto è che il peperoncino, non essendo un medicinale, non ha controindicazioni precise a patto, ovviamente, che venga usato con equilibrio e moderazione. È da sconsigliare sicuramente ai bambini, per i quali è bene aspettare che abbiano almeno 12 o 13 anni, e a coloro che soffrono di acidità di stomaco, di ulcera, di epatite, di cistite, di emorroidi. L’eccesso può infatti provocare irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni. Tuttavia, in dosi terapeutiche può addirittura essere utile proprio per guarire alcune delle malattie sopra elencate.

Ma vediamo ora gli ambiti terapeutici in cui viene utilizzato il peperoncino.

Malattie Cardiovascolari: il peperoncino è consigliato nella cura preventiva dell’infarto e delle malattie cardiocircolatorie. È infatti stato dimostrato che l’uso costante di peperoncino abbassa il livello di colesterolo nel sangue (grazie ai molti acidi polinsaturi contenuti nel seme), aiuta il cuore e agisce come vasodilatatore. Inoltre l’attività fibrinolitica stimolata dal capsicum, farebbe diminuire l’insorgere di trombi mentre la capsaicina, agendo sul metabolismo dei grassi, impedirebbe l’accumulo di adipe. La capsaicina avrebbe un effetto positivo anche sui pazienti affetti da diabete poiché renderebbe migliore l’attività dell’insulina.

L’arteriosclerosi: come detto prima il peperoncino ha proprietà vaso-dilatatorie e anticolesterolo dovute alla capsaicina che si comporta quasi come un’antiaggregante e migliora la circolazione periferica del sangue. A questa si aggiunge l’azione della vitamina PP, che rende elastici i capillari, e della vitamina E che aumenta l’ossigenazione nel sangue. Per questi motivi il peperoncino è utilissimo per la prevenzione e la cura dell’arteriosclerosi.

Proprietà digestive: per le sue proprietà il peperoncino favorirebbe la secrezione dei succhi gastrici e quindi la digestione. Inoltre, è un antifermentativo e quindi utile per la digestione e la prevenzione di infezioni intestinali. L’effetto è dovuto al fatto che la capsaicina proteggerebbe lo stomaco attraverso la produzione di muco gastrico. Inoltre, alcuni studi dimostrano che sia il peperoncino fresco che la capsaicina riescono a combattere l’helicobacter pylori, un batterio che di norma non causa problemi ma che se, trascurato, può provocare infezioni come la gastrite.

Proprietà anti-cancerogene: lo studio delle proprietà anti-cancerogene del peperoncino parte dal 1930 con la dieta Moerman, sperimentata in Olanda, che somministra ai pazienti cibi al cui interno vi erano iodio, acido citrico, vitamine del gruppo B, ferro, zolfo, vitamina A, vitamina E, vitamina C. La dieta si basava sulla teoria che questi elementi, ristabilendo una giusta ossigenazione e riequilibrando il metabolismo, fossero in grado di prevenire i tumori. Recentemente i ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles hanno studiato l´effetto della capsaicina in vitro ed hanno potuto dimostrare che questo principio attivo diminuisce fortemente la proliferazione delle cellule di cancro alla prostata in coltura. Al momento, però, non ci sono dati sull’uomo.

Depressione: in Cina il peperoncino rosso viene normalmente utilizzato contro la depressione, soprattutto quando questa si accoppia all’inappetenza. Non sono da meno in India dove la medicina ayurvedica sostiene che il peperoncino “stimola lo spirito e il sangue”. In effetti, il peperoncino facilita la convivialità, induce a bere di più e, quindi, agisce positivamente sull’umore.

Cura delle emorroidi:  Abbiamo detto all’inizio dell’’articolo che uno dei miti da sfatare riguarda il rapporto tra peperoncino e emorroidi. Contrariamente a quanto si crede, il peperoncino aiuta la “gestione” delle emorroidi facendo sparire, nel giro di poche settimane, congestione e dolore. Questo accade perché la capsaicina migliora la peristalsi intestinale impedendo la stipsi, che è uno dei nemici delle emorroidi; inoltre, ha un effetto anti-infiammatorio e antitrombotico. L’azione terapeutica è dovuta, oltre che alla capsaicina, anche all’effetto della vitamina K2, che è antiemorragica, e alla capacità caratteristica del peperoncino che per “chiudere” le ferite “chiama in soccorso” le piastrine, la fibrina e tutti i materiali di riparazione.

Immagine 3Per dimagrire: con il peperoncino si può dimagrire. Ne sono convinti i professori Henry CJ e Emery B. che sulla rivista scientifica Human Nutrition pubblicarono uno studio dal titolo “Effetti degli alimenti piccanti sul metabolismo basale” (Effect of spiced food on metabolic rate, 1986). A conclusioni simili è arrivato anche un gruppo di ricercatori dell’Università della Tasmania il quale hanno scoperto che la capsaicina contenuta nel peperoncino accentua il consumo di calorie fino al 15%.
A queste analoghe conclusioni è giunto anche uno studio della Purdue University, in Indiana: secondo i ricercatori Richard Mattes e Mary Ludy il peperoncino ridurrebbe l’appetito agevolando il processo di smaltimento delle calorie, oltre a facilitare la digestione degli alimenti.

Utilizzo in cosmetica: L’utilizzo di creme e saponi contenenti peperoncino favorirebbe un’azione antibatterica perfetta per mantenere la pelle sana ed eliminare le impurità; infatti i suoi derivati possono essere presenti in creme, collutori, lozioni per capelli, olii per massaggi e, come coloranti, nei rossetti. Un consumo regolare di peperoncino (come spezia, nelle pietanze) farebbe riacquistare forza e vigore ai capelli opachi. È altresì indicato nella cura della cellulite.

Aiuta l’eros: La letteratura e il linguaggio popolare sono pieni di metafore del frutto proibito, della donna piccante e della funzione afrodisiaca del peperoncino. Ma a cosa si deve quest’effetto?
Intanto, è ricco di vitamina E, detta “vitamina della fecondità e della potenza sessuale”. Gli studi sull’ormone VIP (Vasoactive Intestinal Polypeptide), scoperto negli anni ’70, confermerebbero queste teorie. Il VIP è infatti implicato nella chiusura delle comunicazioni arteriovenose che è all’origine dell’erezione nell’uomo e dell’orgasmo nella donna. Quando l’organismo aumenta la sua produzione di VIP, si ha una dilatazione dei vasi periferici e la circolazione del sangue aumenta insieme alla frequenza dei battiti cardiaci e del respiro. Queste reazioni sono tutte notoriamente collegate all’eccitazione sessuale, ma sono anche reazioni provocate dai cibi piccanti che, entrando in contatto con la mucosa intestinale, liberano gli ormoni VIP.

In conclusione i benefici dei peperoncini sono numerosi, anche se non tutti confermati, e questi frutti delle piante di Capsicum sono sempre al centro di numerosi studi in atto per certificarne le effettive proprietà benefiche.

Shu

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