Neuschwabenland, la colonia antartica perduta: membri dell’equipaggio di una spedizione riferiscono di battaglie con dischi volanti

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Una spedizione scientifica tedesca ha scoperto laghi di acqua dolce, calda e vegetazione in una zona dell’Antartide tra i 20 ° E e 10 ° W chiamato come Nuova Svevia (Neuschwabenland).

Karl Dönitz, Grande Ammiraglio della Marina tedesca, nel 1943 ha affermato di aver costruito una fortezza inespugnabile per il Fuhrer in Shangri-La.
Si dice che le accuse di sconfitta dei nazisti nel 1945 sono una falsa verità montata sui media controllati dalla dinastia bancaria dei Rothschild.

GIARDINI IN ANTARTIDE

Non ci sono alcune prove dell’esistenza del cadavere di Hitler e dei documenti di resa firmati da uno dei membri del Partito Nazista. Per questo motivo James Forrestal, Segretario della Difesa, ha inviato una task force navale di 4.700 truppe militari dagli Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia in Antartide tra cui l’ammiraglio Nimitz, l’ammiraglio Krusen e l’ammiraglio Byrd dopo la dichiarazione di vittoria incondizionata dagli alleati, il ​​2 dicembre 1946, denominata come ‘Operazione Highjump’.

Si ritiene che i tedeschi abbiano costruito un immensa installazione sotterranea durante e dopo la seconda guerra mondiale per la ricerca sulla tecnologia di propulsione a base di energia libera. Le truppe alleate, inviate stavano cercando di trovare la posizione della struttura.

Le testimonianze dei membri dell’equipaggio insieme all’intervista dell’ammiraglio Byrd hanno rivelato che i dischi volanti sviluppati dai nazisti dell’Antartide erano dotati di tecnologie molto più avanzate di qualsiasi altra posseduta dalla superpotenza statunitense.

Le mappe Top Secret ottenute dal KGB e appartenente al Terzo Reich, si legge su Internet, sembra illustrassero passaggi costruiti sotto i ghiacci antartici e furono usati da U-boot tedeschi per accedere caverne sottomarini.

L’interesse della gente è aumentato a seguito della notizia che potrebbero esistere immani caverne sotterranee in cui, accedendovi da gallerie ai poli, vi si sarebbero sviluppate delle civiltà oggi avanzatissime. I media ignorano volutamente questa possibilità, considerandola come se fosse un tabù.

Questa idea di cavità interna come fosse un nido d’ape nel nostro pianeta non è nuova. Di ciò hanno parlato in passato alcune delle più antiche culture menzionando incredibili città costruite dentro a immense caverne all’interno della crosta terrestre. Alcun tradizioni buddiste e indù credono ancora che ci sia un leggendario mondo sotterraneo chiamato Agartha, e che tunnel segreti, colleghino il Tibet con questo paradiso sotterranea.
Shambhala è il nome in sanscrito per questo luogo di tranquillità così come è noto in India. Mitologie di tutto il mondo raffigurano lo stesso concetto. Molti esoteristi, autori di esoterismo e società segrete, concordano con questi miti di antichi resti di civiltà antidiluviane rifugiatesi in queste cosiddette caverne sotterrenee.

C’è sempre il problema della sopravvivenza nel sottosuolo, per un essere umano, il quale ha bisogno di aria per respirare, luce per vedere e la fotosintesi per la vita vegetale se vogliamo credere che questi miti siano veri.
Esistono sottoterra fonti di sostentamento tecnologiche o naturali che possano permettere la sopravvivenza sotterranea di una civiltà?

Robert Sepehr, autore ed antropologo ha tentato di spiegare questi enigmi sulle fonti di sostenibilità; alla maggior parte del mondo accademico, ciò non interessa. Molti sono stati i tentativi di accedere al sottosuolo all’interno della Terra e battaglie come quella in occasione dell’Operazione Highjump sono state combattute, siamo ancora piuttosto lontani dal capire se questa sia una verità e dall’avere ferme prove scientifiche che sostengano questa teoria.

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