Schatzgraber: scoperta l“Area 51” Nazista al Circolo Polare Artico

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di Salvatore E. Schimmenti

Il mistero e la storia sono da sempre stati materia di forte interesse, utilizzati per best seller e film o serie televisive che hanno inchiodato davanti agli schermi di tutto il mondo milioni e milioni di persone. Un argomento di grande interesse è certamente la storia del nazismo. Per quanto odiato nella realtà, ha interessato e affascinato moltissimi nella finzione cinematografica quanto letteraria. E’ del 1954 un libro intitolato “Wettertrupp Haudegen” di Dege Wilhelm, dal quale fu tratto il film “Operazione Artico” del 2014, una storia basata su di una foto senza punti di riferimento e le storie di alcuni soldati sconosciuti per qualunque tipo di operazione ufficiale segreta.

È di due giorni fa la notizia del ritrovamento da parte di alcuni esploratori russi di una base segreta nazista su di una remota isola del circolo polare artico, conosciuta come “Alexandra Land” o “terra di Francesco Giuseppe”, la quale ha portato alla luce oltre 500 reperti di epoca nazista, portando gli esploratori a credere che si tratti della base per gli ascolti a lunga frequenza, conosciuta come Schatzgraber, la quale fu costruita per ordine diretto di Adolf Hitler.

Con la copertura di essere una stazione metereologica, Schatzgraber fu costruita dopo l’invasione tedesca della Russia nel 1942. Della costruzione e del suo abbandono nel 1944 se ne parla nel libro del 1954, nel quale si narra anche il fatto che la base venne usata per appena un anno, dopo che gli uomini ad essa assegnati non ricevettero più notizie né viveri dalla Germania e furono costretti a mangiare carne di orso polare crudo. L’alimentazione a base di orso fu fatale ad alcuni dei militari, che morirono lentamente avvelenati dalla carne contaminata dai liquidi delle navi affondate.
I componenti rimasti vennero salvati da un U-boat tedesco, lasciando la base abbandonata al clima polare e all’oblio del tempo, lasciando dietro di sé il dubbio che la base fosse effettivamente esistita. Durante una campagna di studi sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla fauna ittica dell’Artico, un team di scienziati e studiosi Russi ha effettuato il ritrovamento, raccogliendo oltre 500 reperti dall’isola disabitata.
Si possono subito riconoscere contenitori vuoti di benzina, munizioni inesplose, resti di bunker e costruzioni, scarpe, vestiti e documenti cartacei apparentemente ben conservati dal clima gelido dell’isola.

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Questi resti non sono ancora stati resi pubblici ma, da quanto si vede dalle poche immagini trapelate, ogni singolo foglio porta impressa l’aquila con la svastica nazista, fornendo la prova che effettivamente in questo luogo sorgesse la posizione del misterioso Schatzgraber.

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Evgeny Ermolov (ricercatore presso il National Park), afferma: “La reale natura del luogo con la base di Schatzgraber deve essere ancora comprovata del tutto, ma ora si sa che qualcosa di similmente vero a quanto descritto dalle fonti scritte esiste. Oggi siamo in grado di poter dare risposte scientifiche sulla reale presenza tedesca nel circolo polare artico e, probabilmente, con le carte ritrovate ampliare e chiarire le idee delle operazioni dell’esercito nazista nella regione artica durante la Seconda Guerra Mondiale”.

La scoperta è particolarmente interessante, perché ci sono persone che credono [5] che il nome del sito, che si traduce in “Ricercatore di tesori“, suggerisca che la base nazista non fosse solo una stazione di ascolto delle comunicazioni degli alleati attraverso le onde artiche camuffata da base metereologica, ma parte di una missione segreta per trovare antiche reliquie. No, non stavano cercando il Tesseract, ma le testimonianze archeologiche che le popolazioni nordiche, una volta dominavano il mondo del Nord.

Per approfondire leggi anche: Otto Rahn fu l’esploratore medievista e agente delle SS che ispirò Indiana Jones

Anche se ci sono stati degli istituti di ricerca, nella Germania nazista che hanno perseguito questo obiettivo [7], non esiste ad oggi alcuna prova che questa ricerca stesse accadendo a Schatzgraber. Ma l’analisi, approfondita dei documenti scritti trovati sul sito, fornirà un po’ di indicazioni su quello che fecero questi nazisti nel Circolo Polare Artico.

Quest’isola come le altre dell’arcipelago, sono state contese per decenni, ma ora fanno parte della Federazione Russa, e la Russia ha apparentemente piani per costruire una propria base militare permanente nella regione.

Speriamo che i Russi abbiano imparato la lezione, evitando di mangiare carne cruda di orso polare…

Fonti:

  1. http://www.rus-arc.ru/ru/news/Details/0983e0c1-5ef3-41fa-8b70-672bc1fc2e42
  2. https://de.wikipedia.org/wiki/Unternehmen_Haudegen
  3. https://de.wikipedia.org/wiki/Wetterstationen_der_Wehrmacht_in_der_Arktis
  4. http://unito-opac.cineca.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UTO2829158T
  5. http://www.techtimes.com/articles/183478/20161024/adolf-hitlers-secret-nazi-base-in-arctic-discovered-by-russian-scientists.htm
  6. http://marvel-movies.wikia.com/wiki/Tesseract
  7. https://en.wikipedia.org/wiki/Ahnenerbe
  8. http://www.difesaonline.it/evidenza/scoperta-base-segreta-nazista-nel-circolo-polare-artico-schatzgraber-esiste

FONTE: Vanillamagazine

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