Struttura Ossea Inferiore e Psicosomatica

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La struttura ossea rappresenta le nostre strutture interiori, le credenze di vita.
Per la maggior parte si tratta di strutture inconsce, intimi archetipi sui quali ci poggiamo inconsciamente e costantemente nella quotidianità, nel rapporto con la vita.
Le ossa sono quanto vi è di più denso e nascosto nel nostro corpo.
Nel loro interno ospitano il midollo osseo “la pietra filosofale interiore” in cui avviene la più segreta alchimia umana.
Rappresentano quanto vi è di più profondo in noi. Sono ciò su cui è attorno cui si costituisce e si fonda il nostro rapporto con la vita.
ARTI INFERIORI
Le gambe ci permettono di spostarci di andare avanti o indietro, da un luogo all’altro e ovviamente verso gli altri.
La simbologia della gamba è fortissima: le gambe permettono di avvicinarsi, di incontrare, di entrare in contatto, di andare avanti.
Tutto ciò che riguarda le gambe è collegato al movimento nello spazio e in particolare lo spazio relazionale.
Le gambe sono  perciò il nostro vettore di relazione.
Quando avvertiamo tensioni o dolori alle gambe abbiamo anche tensioni relazionali col mondo o con qualcuno.
Abbiamo difficoltà ad avanzare o indietreggiare nello spazio relazionale del momento.
ANCA
È la madre degli arti inferiori. Rappresenta l’asse fondamentale del nostro  mondo relazionale.
È la porta dell’inconscio relazionale il punto attraverso il quale gli elementi inconsci risalgono al conscio.
I nostri schemi profondi, le nostre credenze sul rapporto con gli altri e con il mondo nonché il modo in cui lo vediamo vengono somaticamente rappresentati dall’anca.
I problemi all’anca, il dolore, la tensione, ecc.. indicano che viviamo una situazione in cui le fondamenta, le nostre credenze profonde vengono messe in discussione.
Rispecchia il concetto di tradimento o abbandono.
COSCIA E FEMORE
Rappresenta la porta dell’inconscio relazionale, il raffiorare dell’inconscio nel suo rapporto col mondo esterno con gli altri  e noi stessi. 
Nel processo di Addensamento è’ il collegamento tra tutti i ricordi, le paure, o desideri inconsci (anca) e l’accettazione di essi a livello conscio (ginocchio)  ma anche di Liberazione se il processo invece parte da pensieri, paure e ricordi consci (ginocchio) e si ha il passaggio dell’integrazione di essi  nell’inconscio (anca).
Quando essi raffiorando destabilizzano l’individuo si possono avere problemi muscolari o articolari o addirittura fratture se l’individuo è sconvolto a livello strutturale nelle convinzioni personali o nelle scelte di vita.
GINOCCHIO
È l’articolazione dell’umiltà, della malleabilità interiore, della forza profonda, in opposizione al potere esteriore che trasmette rigidità. È il segno manifesto della fedeltà, dell’accettazione, o addirittura della resa e della sottomissione.
Il ginocchio rappresenta la porta dell’accettazione.
I dolori al ginocchio indicano che una sensazione, un’emozione, un’idea o un ricordo riferiti al nostro rapporto col mondo esterno non vengono accettati o addirittura rifiutati.
Si tratta di qualcosa vissuto a livello conscio e che sconvolge, manda all’aria turba le nostre credenze interiori e che noi interiormente rifiutiamo.
Oppure un’emozione, una sensazione o un ricordo che affiora a livello inconscio che abbiamo difficoltà ad accettare, ad integrare nella quotidianità, nel conscio perché turbano e sconvolgono abitudini e credenze riconosciute e consolidate.
POLPACCIO TIBIA PERONE
Quando abbiamo una nuova idea, che affiora dal profondo dei nostri ricordi cioè dall’inconscio, e che abbiamo accettato (ginocchio), dobbiamo integrarla nei nostri concetti coscienti di rapporto con il mondo, nei nostri criteri o nei nostri ideali di vita (caviglia).
Ci troviamo nella fase dell’Addensamento quando si ha il processo di accettazione conscia e applicazione/integrazione nella realtà relazionale (dal ginocchio alla caviglia).
Ci troviamo nella fase Liberazione (dal piede al ginocchio) quando l’accettazione avviene nell’inconscio e si manifesta nel reale.
I disturbi di questa area sono la difficoltà di tale integrazione, abbiamo difficoltà a cambiare parere o posizione su un punto di vista abituale verso il mondo esterno e gli altri.
CAVIGLIA  
Simboleggia l’articolazione finale e manifesta, rappresenta i punti d’appoggio e di riferimento del nostro rapporto col mondo, in riferimento agli altri e a noi stessi.
Simboleggia la proiezione della nostra capacità di decidere, di prenderci la responsabilità delle decisioni e dei cambiamenti nella nostra vita, di entrare in gioco.
E’ la porta dell’implicazione intesa come decisione.
Sono la proiezione fedele della stabilità, della rigidità o della flessibilità delle nostre posizioni e dei nostri criteri di vita coscienti.
I problemi alle caviglie ci parlano dei nostri problemi relazionali allorchè manchiamo di stabilità o flessibilità, indicano che attraversiamo una fase nella quale le nostre posizioni, i nostri criteri di vita e il modo in cui ci poniamo ufficialmente nei confronti dell’altro non ci vanno più bene, non ci soddisfano ma abbiamo difficoltà a cambiarli e a muoverci.
IL PIEDE
Il piede ci consente di spingere i avanti di avanzare, ma anche di arrestare e quindi di impuntarci sulle nostre decisioni.
Rappresenta quindi il mondo delle posizioni dell’estremità manifesta nel nostro rapporto col mondo esterno.
Esprime i nostri criteri di vita, addirittura i nostri ideali.
E’ la chiave simbolica dei nostri punti d’appoggio relazionali.
I problemi ai piedi indicano che vi sono delle tensioni per quanto riguarda le nostre posizioni nei confronti del mondo, che i nostri atteggiamenti abituali, che le posizioni da noi assunte mancano di affidabilità, di stabiltà o di sicurezza.
LE DITA DEI PIEDI
Sono i punti e contemporaneamente gli strumenti privilegiati dei vari piccoli atti mancanti quotidiani che ci appaiono avventati o privi di significato.
Sono i punti della potenziale rinascita dell’energia, grazie alla quale una nuova dinamica può fare la sua comparsa o mediante la quale una vecchia dinamica può rigenerarsi e cambiare polarità.
ALLUCE
Fondamentale dito del nostro appoggio relazionale, ciò che siamo, la nostra identità.
INDICE
Il nostro rapporto con la materia e la professione e la sua digestione.
MEDIO
Rappresenta l’equilibrio e la coerenza dei nostri atteggiamenti relazionali.
ANULARE
Rappresenta i dettagli dei nostri rapporti col mondo esterno, cioè ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, e la ricerca della perfezione.
MIGNOLO

Racchiude in se i vecchi ricordi e schemi, i traumi a questo dito stimolano le energie che facilitano l’evacuazione di antiche modalità che non ci soddisfano più, al fine di rinnovarle.

Vedi anche: Piccoli gesti quotidiani per l’equilibrio dei 7 chakra (riflessologia dita dei piedi-chakra automassaggio)
Lateralità destra e sinistra e rapporto con i genitori
La nostra Anima parla attraverso il nostro Corpo

FONTE: nellanimoantico.blogspot.com

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