Il telescopio della NASA Kepler ha scoperto una megastruttura artificiale costruita da un civiltà aliena avanzata?

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Il telescopio della NASA Kepler è incappato su uno dei più affascinanti misteri fino ad ora scoperti – una megastruttura artificiale e colossale che pare sia stata costruita da una civiltà aliena avanzaissimta.

Oltre alla capacità di trovare piccoli mondi rocciosi orbitanti attorno a stelle lontanissime, Keplero può anche rilevare fenomeni spaziali diversi come bagliori stellari, macchie stellari e anelli planetari polverosi.

Questa volta, però, Keplero ha rilevato un segnale derivante da una vasta struttura artificiale che si pensa orbiti intorno ad una stella a soli 1.500 anni luce di distanza dalla Terra.

Dopo aver vagliato tutte le ipotesi plausibili, gli scienziati ora ritengono che questa complessa struttura potrebbe essere una costruzione artificiale fatta da una civiltà aliena avanzata sulla scala di Kardashev.

Questa megastruttura funzionerebbe come un pannello solare ‘supersized’ che orbita attorno alla sua stella ospite, stoccherebbe l’energia inviandola dove serve. La dimensione della struttura sarebbe così grande da bloccare una frazione considerevole della luce che viene emessa dall’astro su cui l’impianto sarebbe installato.

Normalmente tutti i pianeti extrasolari scoperti da Kepler hanno una forma tipica e ruotano attorno ad una stella, questa volta, però, il telescopio ha rilevato qualcosa che non è rotondo e si comporta in maniera innaturale.

Un documento è stato inviato alla rivista Monthly Notices della Royal Astronomical Society, in cui viene descritta una particolare stella di nome KIC 8462852.

“Per tutta la durata della missione Kepler, KIC 8462852 è stata osservata e si è mostrata con forma irregolare e picchi energetici con cali anche del venti percento. Non avevamo mai visto nulla di simile questa stella, è stato davvero strano. Abbiamo pensato che ci potrebbe essere stato un errore di calcolo dei dati o dei movimenti a bordo della sonda che abbiano falsato i rilevamenti, ma in realtà era tutto a posto”- Così si è espressa Tabetha Boyajian, ricercatrice presso l’Università di Yale.

Sono stati eseguiti studi approfonditi per lo più concentrati su due anomalie inerenti KIC 8462852, una è stata registrata tra i giorni 788 e 795 della missione Keplero e tra i giorni 1510 e 1570.

Il primo evento ha mostrato un singolo transito di qualche oggetto davanti alla stella provocando un calo di luminosità del 15 percento, mentre il secondo evento si è manifestato come una raffica di vari transiti conseguenti, indicando l’esistenza di una massa di oggetti differenti i quali hanno creato un oscuramento tale da provocare un calo di luminosità del 22 percento. Per avere degli sbalzi di luminosità così grandi significa solo una cosa, che gli oggetti che transitano dinnanzi alla stella hanno dimensioni immani.

Considerando che la nostra galassia esiste da più di 13 miliardi di anni, non è difficile immaginare che una civiltà aliena possa essere là fuori e che possieda la tecnologia che permetta a loro di costruire megastrutture attorno a stelle.

“Gli alieni, si pensa che debbano sempre essere l’ultima ipotesi, ma questa situazione ci fa proprio pensare che una qualche avanzatissima civiltà abbia costruito qualcosa di importante.” – Jason Wright, astronomo della Penn State University.

Dopo aver analizzato tutte le situazioni possibili, gli scienziati hanno concluso che questa strana anomalia potrebbe essere il risultato di un gruppo di comete dormienti recentemente disturbate da una vicina stella. Poiché questa teoria non è affatto convincente, altri ricercatori stanno già ipotizzando la possibilità di un progetto mega-ingegnerizzato creato da un tipo di civiltà aliena del livello 2 sulla scala Kardashev.

Questo tipo di alieni avrebbero la possibilità di utilizzare tutta l’energia disponibile irradiata da una stella. Questa struttura potrebbe bloccare la stella dalla vista e sulle lunghezze d’onda visibili, ma una volta che l’energia solare è stata utilizzata dalla civiltà aliena, l’energia verrebbe spostata a lunghezze d’onda più lunghe e probabilmente persa come radiazione infrarossa.

Perplessi da queste strane registrazioni, gli scienziati stanno ora cercando di puntare un’antenna radio a KIC 8462852 al fine di risolvere l’enigma. In questo modo, essi saranno in grado di rilevare eventuali segnali radio artificiali provenienti dalla stella e determinare se esiste un intelligenza, di tipo 2n a solo 1.500 anni luce di distanza.

Nel frattempo, un secondo documento è stato redatto da ricercatori di alto livello, al fine di analizzare lo scenario di transito di messa a fuoco intorno alla possibilità di un dispositivo artificiale colossale progettato da alieni avanzati.

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